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mercoledì 15 gennaio 2014

Milano City Marathon, ecco a voi un po' di info!

Ciao bella gente!!! Come state??? 
Sono a farvi un riepilogo e a fornirvi un po' di informazioni che riguardano la Milano City Marathon a cui parteciperemo con la YouAble. Ecco a voi le info: 

LA STORIA DEL PROGETTO

Il progetto nasce con la maratona del Kilimanjaro (Febbraio 2012, Tanzania)dall’incontro tra il settore CSR di un’azienda italiana e l’organizzazione non profit  il Cuamm Varese, con l’obiettivo di creare un team internazionale di atleti amputati che partecipi in staffetta a diverse maratone, attraversando dunque le strade cittadine e consentendo agli atleti di proseguire le attività nei loro paesi, tramite le associazioni e  il comitato paralimpico locale, diventando testimonial nei loro paesi delle possibilità che ogni disabile ha di recuperare la mobilità, praticare sport, vivere la propria vita. Il medesimo team della Kilimanjaro Marathon ha partecipato, nel mese di Aprile, alla Milano city marathon insieme ad atleti italiani normodotati e paralimpici.
Nel 2012il primo International amputee running team è stato sponsorizzato da Roadrunnerfoot Enginering, Allianz Bank Financial Advisors, Sleipner Consulting, Tecnogroup, hanno partecipato due atleti etiopi, uno della Tanzania, una ragazza del Kenya, 3 atleti italiani.
L’oggetto della sponsorizzazione: protesi da camminare, protesi da correre, materiali e componentistica, lavoro ortopedico, viaggi, visti, assicurazioni, permanenza. I ragazzi sono venuti a Milano, hanno partecipato alla maratona, hanno ripreso la scuola/il lavoro, sono diventati testimonial di un nuovo significato della parola disabilità nei loro paesi, partecipando anche ed autonomamente alla Nairobi Marathon (ottobre 2012) e alla Great Ethiopian Run (novembre 2012).
Alla Milano City Marathon 2012, 563 persone in 119 staffette e 87 maratoneti hanno partecipato al nostro fianco. Il Cuamm ha vinto il Charity Program Award ed ha raccolto 25mila euro, dedicati ai progetti di salute materno infantile (iniziativa “Parto sicuro”) in Africa.
Le “aziende amiche” degli sponsors sono state coinvolte per  sollecitare il personale a partecipare, organizzare dei running team direttamente, diffondendo internamente e tramite i propri fornitori l’invito a partecipare.
Nel2013 You Able Onlus adotta l’iniziativa: 10 atleti provenienti da 5 paesi hanno partecipato alla Milano City Marathon 2013: Italia, Etiopia, Libano, Tanzania, Ghana.
You Able Onlus ha collaborato con le medesime aziende che hanno riconfermato la loro sponsorizzazione e con Cuamm Medici con l’Africa Varese.  L’Associazione ha coinvolto inoltre la Campagna Contro le Mine Anti-persona, partecipando a “Lend your leg”, campagna internazionale di sensibilizzazione che ogni anno ad Aprile coinvolge istituzioni di ogni livello. Nelle foto: L’Assessore allo Sport della Regione lombardia Antonio Rossi e l’Assessore allo Sport del Comune Chiara Bisconti (i ragazzi hanno corso anche la Stramilano).


L’APPELLO
6 aprile 2014MILANO CITY MARATHON
YOU ABLE ONLUS  quest’anno è charity partner della Maratona, al fine di offrire maggiore visibilità alle aziende che ci supporteranno.

L’Associazione cerca aziende “amiche” che la supportino correndo, diffondendo la comunicazione, sponsorizzando un ragazzo/a.

Corri con noi la maratona in staffetta o integrale e aiuterai a far camminare e correre una persona che ha perso un arto a causa di un incidente, una mina, un terremoto o altro evento traumatico.
Per la staffetta è sufficiente avere più di 16 anni ed avere un certificato medico di buona salute!  Le frazioni: 13.5 km + 10 km + 10.7 km + 8,195 km.
Iscriviti con noi: scrivici e ti manderemo modulo di iscrizione e istruzioni info@youable.org Quanto costa? La staffetta costa 32 € a persona, la maratona 40 € (47 € per i non tesserati Fidal). Affrettati! Più iscritti ci sono, più l’iscrizione aumenta! Più iscritti avremo, più sarà possibile che il beneficiario della donazione sia al tuo fianco nella corsa!
Sei da solo ma vuoi correre in staffetta? Ci pensiamo noi! Non vuoi correre ma vuoi aiutarci? Scrivici! www.youable.org   https://www.facebook.com/youable.org 
Per diventare “azienda amica” di You Able Onlus è sufficiente essere disponibili a sostenere l’iniziativa anche senza alcun impegno economico.
contattaci! info@youable.or

Grazie in anticipo!!!
Un abbraccio 

Ale




giovedì 2 gennaio 2014

Nuoto: il mio sport, la mia passione.

Era una cosa che agli inizi, da quando mamma aveva deciso di iscrivermi, non credevo poi sarebbe diventata una passione, avevo solo 4 anni ed ebbene si: io odiavo nuotare. Il mio maestro, era davvero molto cattivo (ai miei occhi) per il semplice fatto che mi buttava in acqua anche contro la mia volontà e con le lacrime agli occhi, ma in realtà é stata la persona a cui devo dire grazie per avermi insegnato a nuotare. 
Gli anni passavano e il nuoto é stato sempre il mio sport, non l'ho mai fatto a livello agonistico per il semplice fatto che i miei genitori non avrebbero avuto le possibilità di portarmi in giro a far le gare, ma questa cosa non mi è mai dispiaciuta. Verso i 13 anni smisi di nuotare, a scuola andavo malissimo e da li a poco avrei iniziato le superiori,a Lambrate, gli orari erano quel che erano e svegliandomi molto presto la mattina, non avrei avuto le forze. 
A 15 anni, ebbi l'incidente, il nulla, mai avrei pensato di poter tornare a nuotare se non nella vasca da bagno, ma la seconda estate dopo l'accaduto, nel 2008, andai in vacanza in un hotel che aveva la piscina, passai le mie vacanze quasi sempre in piscina, così una volta tornata a casa, a settembre decisi di andare alla piscina vicino casa per iscrivermi al corso di nuoto. 
Lo ammetto, un pochino dura lo è stata, soprattutto perché era la prima volta che mi trovavo in un contesto simile, era inevitabile che avessi tutti gli occhi addosso, ma era il periodo in cui avrei linciato chiunque avrei visto tenermi gli occhi addosso per più di 5 secondi. 
Quella é stata una gran prova per me, mi è servito a farmi il primo strato di pelle. Le mie settimane volavano, e io non vedevo l'ora di tornare a buttarmi in quella vasca che mi faceva stare bene, libera e felice. Il mio istruttore, seppur probabilmente all'inizio era pure più in difficoltà di me, é stata la persona che mi ha spronato, insultato, gridato, per far si che io potessi dar il meglio di me. E così é stato. :) 
Dopo il corso, ho fatto per un periodo i master di nuoto, ma tra i vari impegni e altre vari problemi logistici poi ho smesso, con tristezza. Tornerei immediatamente a farmi una nuotata. 
Voi vi chiederete, tutto questo l'ho scritto perché?? Per farvi capire che nonostante tutto, dopo l'incidente, tornare a far sport, trovare persone che ti aiutano e ti spronano... Ti fa sentire bene, serve come reintegrazione alla società, serve per non farti sentire diverso, serve perché, ti da la consapevolezza del fatto che tu, se hai una capacitá, non sarà di certo una gambetta in meno a far la differenza. :) 
Avere una passione, fare uno sport fa bene, al fisico e alla mente. 
Vi abbraccio 

Ale
 



lunedì 25 novembre 2013

Milano City Marathon 2014, sei dei nostri? :)

Ciao a tutti, come state? :) 
Io oggi ho ripreso la palestra dopo 3 settimane di stop forzato, un po' per influenza e un po' per problemi alla mia gambetta, ma va beh, tutto passa e l'importante è ricominciare sempre! 
Oggi sono qui a chiedervi un piccolo aiuto e una piccola partecipazione, so che ormai siete in tanti a leggermi (silenziosi o no), il 6 aprile 2014 si terrà la ormai famosa Milano City Marathon, e quindi sportivi e non, che ne dite di aiutarci? Basta davvero poco! Ci saranno persone amputate e normodotate, tutte insieme per correre contro ogni pregiudizio. Quindi la domanda è: 



Lunedì 2 Dicembre, si terrà una piccola riunione presso lo spazio "Chi Ama Milano" in via Laghetto n.9 (praticamente parallela a via Larga), in cui inizieremo a riunire tutti i volontari interessati a partecipare con noi a questa meravigliosa maratona, ci date un aiutino?? :) Sarebbe bello se partecipaste in tanti (piccola parentesi per dirvi che, visto che terremo la riunione in uno spazio libero, se ognuno di noi portasse qualcosa ne uscirebbe anche un aperitivo carino).


Quindi, è vero che siete tutti bravi e buoni (anche perchè a breve è Natale) e ci date questa piccola mano? Ho già iniziato ad avere qualche adesione, per cui su dai non mi deludete. 
Per ogni chiarimento o delucidazione e soprattutto per comunicarmi la vostra presenza nell'incontro di lunedì, mi potete contattare su facebook nel mio profilo privato Alessandra Calzolaio oppure all'indirizzo mail Noi Amputati oppure commentando questo post, oppure i modi ci sono.. dai dai dai, confido tanto in voi! 
Grazie 
Vi Abbraccio 

Ale

giovedì 5 settembre 2013

Impossible is nothing: il mio ritorno in palestra!

Ciao a tutti, 
effettivamente è un sacco di tempo che non scrivo, mi riprometto sempre di tenerlo il più aggiornato possibile questo spazietto ma il tempo a mia disposizione è davvero poco, ma quando posso (soprattutto quando sono ispirata, perchè io solitamente faccio le cose quando ho l'ispirazione) vengo qua a raccontarvi e a parlare un po' di ciò che succede nella mia vita.
Oggi scrivo, perchè sono sempre più soddisfatta e fiera di me stessa, della mia forza e della mia voglia di fare, ho deciso, ho preso di mira un obiettivo e voglio raggiungerlo, mi sono iscritta in palestra. 
In realtà non è la prima volta che succede, con la differenza che prima lo facevo giusto perchè sapevo che per me poteva essere solo che un bene, ma non ne ero pienamente convinta, infatti andavo le prime volte e abbandonavo, ora qualcosa è cambiato, sono convinta, questa volta si fa sul serio. 
Ho ricominciato lunedì, son tornata mercoledì e domani farò la mia terza presenza. Ricominciare è dura, soprattutto con una protesi che comunque volente o nolente, un po' di impedimento te lo da, ma io decisa e caparbia come sempre, ho deciso che non sarà la stanchezza, la maglietta sudata o i dolori post esercizi che mi fermeranno. 
Sono dell'idea che lo sport faccia bene allo spirito e all'anima, ho notato che camminando su un tapis roulant, per quanto io possa far fatica, i miei pensieri vagano, mi sento più libera e felice, soprattutto perchè, anni fa non avrei mai pensato di riuscire ad arrivare a passeggiare tranquillamente su un tapis roulant con una protesi, o a fare gli esercizi che fanno tranquillamente tutte le persone normodotate; ho avuto anche la fortuna di trovare una palestra adeguata, con un personale sempre disponibile e disposto ad aiutarmi o consigliarmi in ogni evenienza. 
Sono sempre stata dell'idea che volere è potere, e che nulla è impossibile, le persone arrivano a pensare che dopo un'amputazione la vita non abbia più senso, che si è persi, senza una via d'uscita: bene gente, sappiate che non è così, sappiate che io e tanta gente come me, abbiamo preso forza da ciò che ci è successo, che sì, anche noi abbiamo i nostri momenti no, ma che per quanto mi riguarda, ogni traguardo è una vittoria che vivo a cuore aperto, che non c'è niente di meglio che pensare di non riuscire più a fare una cosa, provarci, e vedere che invece mi riesce benissimo. 
Una signora nello spogliatoio della palestra mi ha chiesto molto cordialmente:"E' difficile?"... ho sorriso come mi è solito fare e le ho detto:"E' solo un po' più faticoso del normale, ma nulla di impossibile". 
Tutto questo per dirvi che, è vero, alcune cose non le potremmo più fare, ma è vero anche che, io sono abituata a vedere il bicchiere mezzo pieno e quindi, mi concentro sempre sulle cose che potrò fare e che sicuramente mi daranno soddisfazione. 
Cercate la voglia di vivere dentro di voi, sono sicura che c'è ed esiste sempre e comunque, la vita va vissuta per come ci viene riservata, a volte bene, a volte male, ma vale la pena viverla. 
Per oggi ho finito, vi posto delle foto che ho scattato in palestra, una sul tapis roulant e l'altra mentre uso un attrezzo per le gambe (che detto sinceramente, è quello che mi ha dato più soddisfazione di tutti)! 
Per le persone che mi leggono per la prima volta, per qualsiasi domanda o consiglio o semplice chiacchiera potete scrivermi tranquillamente, per gli altri miei lettori più "assidui" grazie perchè mi continuate a leggere! :)
Un abbraccio a tutti 

Ale



domenica 12 maggio 2013

Nuove iniziative, cerchiamo testimonianze.

Buongiorno a tutti, come va? :)
Allora visto che ci sono prima di tutto, visto che oggi è il 12 maggio nonchè festa della mamma, vorrei fare un augurio a tutte le mamme... e soprattutto alla mia, che non mi ha mai lasciato neanche per un secondo, e che si è presa sempre cura di me... non le sarò mai abbastanza riconoscente. :)
Chiusa questa parentesi, volevo comunicarvi che si stava pensando di promuovere nuovi progetti e nuove idee... e per far sì che tutto ciò avvenga, ho bisogno del vostro aiuto, me la date una manina.. (vera o finta che sia)?? :))))
Ho bisogno di raccogliere foto e testimonianze (dirette o indirette), anche in forma anonima se non vi va di farlo in modo pubblico, le difficoltà che trovate giornalmente con le varie burocrazie, una vostra giornata tipo, il vostro rapporto con la protesi, se praticate sport, le vostre imprese titaniche.. insomma tutto ciò che vi sentite di scrivere potete dirlo a me! Prometto che ne farò buon uso!! :)
Potete mandarmi il tutto via mail all'indirizzo di posta noiamputati@gmail.com oppure sempre via posta al mio profilo facebook https://www.facebook.com/alessandra.calzolaio.5?ref=tn_tnmn.

Grazie mille a tutti!
Un abbraccio

Ale

martedì 5 febbraio 2013

La Testimonianza: Braccio di Ferro & Gamba di Legno


Quella che vi vorrei raccontare oggi è la storia di due pazzi, come li definisco io, ma due pazzi dalla forza di volontà che supera qualsiasi tipo di barriera. Vi sto parlando di Emiliano Malagoli e Matteo Baraldi, due ragazzi che, dopo essere stati vittime di incidenti stradali in sella alle proprie moto, hanno deciso di tornare a gareggiare sulle stesse selle che tempo fa hanno provocato l'amputazione dei loro arti. 

“E se ci iscrivessimo alla gara di Endurance del Mugello?”
Questa è la domanda che si sono posti Emiliano e Matteo, che come vi dicevo prima sono due centauri molto speciali: corrono infatti entrambi con delle protesi, il primo alla gamba destra, il secondo al braccio destro.
La loro passione per le due ruote, la stessa che gli ha portato via gli arti a seguito di un incidente stradale, gli ha regalato una seconda vita, e a sentir loro, migliore di quella precedente.
Perché inseguire e realizzare i propri sogni, soprattutto con gravi menomazioni fisiche come le loro, è un traguardo ancora più importante. Da diversamente disabili.
“Se ce l’abbiamo fatta noi, lo possono fare anche gli altri!”
Grazie a questa determinazione è nato in loro il desiderio di condividere la propria esperienza con ragazzi e ragazze che hanno gli stessi problemi.
Da qui è nata l’idea di creare:
1) una Scuola Guida dedicata anche ai ragazzi diversamente abili che vogliono avvicinarsi o ritornare sulle due ruote;
2) un Team di piloti “speciali", pronto a schierarsi in uno dei principali Trofei Nazionali motoristici nella prossima stagione agonistica;
3)una Onlus, con la finalità di fare prevenzione e formazione sui temi che riguardano la sicurezza stradale, oltre che incentivare lo sport motociclistico per diversamente abili. E fornire assistenza alle persone e alle famiglie che devono affrontare le loro stesse problematiche.

Io ho conosciuto personalmente solo Emiliano, che vi assicuro è una gran persona, ma so che anche Matteo lo è e come tutte le cose c’è bisogno del sostegno di tutti, hanno bisogno anche di voi e probabilmente qualcuno di voi, vorrà correre con loro. 
Per ulteriori informazioni potete andare sulla loro pagina Facebook: https://www.facebook.com/pages/DiDi-Diversamente-Disabili/284173645028823?fref=ts e sostenerli.  Grazie a tutti.

Ale 


sabato 2 febbraio 2013

Protesi: reazioni a confronto


In ortopedia le protesi sono componenti atte a sostituire in parte o completamente un segmento scheletrico del corpo umano (es: un arto, una falange) per cause acquisite come un evento traumatico o per cause congenite, restituendo immagine corporea e funzionalità. (Da Wikipedia) 

Purtroppo, a tutto’oggi in circolazione, c’è molta ignoranza sul mondo degli amputati, di conseguenza sul mondo protesico; la dimostrazione l’abbiamo dal momento in cui, d’estate per ovvi motivi, si esce in pantaloncini e si diventa oggetto dell’attenzione di qualunque persona vi capiti davanti agli occhi, e le possibilità di osservazione e reazione sono sono diverse:
Ci può essere la reazione del “melodrammatico”, tipica reazione di persone che appena ti vedono provano una certa compassione, quasi mettendosi a piangere, per chissà qual motivo poi. Cioè, io capisco che alcuni sono più sensibili di altri, ma se esco felice e contenta in pantaloncini NON METTERMI ANSIA!!!!!!
Ci può essere la reazione “Oddio che impressione” persone che ti guardano con la stessa faccia con cui uno stilista di alta moda guarderebbe la collezione primavera estate del negozietto cinese sotto casa, insomma, la protesi per alcuni pare non essere un oggetto trendy da mostrare ad un vasto pubblico, la protesi non è per molti, ed io in fondo, son contenta di essere fra quei pochi! :)
Esiste anche la reazione del “Passaparola” ciò avviene quando si è oggetto dell’attenzione di una prima persona inserita in un gruppo, che ti vede, e chiama (molto spesso a gran voce, piantando figure di merda colossali) il suo gruppetto di amici, che di conseguenza incuriositi da chissà quale spettacolo, si girano in contemporanea fissandoti dai 10 ai 20 secondi, per poi far partire la conversazione incentrata su di te… ed è in quei casi che il “che cazzo guardi?” mi viene spontaneo!
Ma la reazione che io preferisco è quella del “Fissatore”, il fissatore è la tipica persona che una volta che ti ha visto, non riesce a toglierti gli occhi di dosso, è quello che niente, cascasse il mondo, lui finchè non ti avrà perso di vista continuerà a guardarti come un bambino davanti a Peppa Pig e continuerà a studiarti, chissà poi per qual motivo; delle volte penso che queste persone siano attratte in un modo perverso dalla e chissà quali viaggi mentali si creano in testa.
Insomma, di reazioni atipiche in questi anni ne ho viste molte e sono sicura che  ne vedrò altrettante, so di essere oggetto dell’attenzione di molte persone, come ho detto prima viviamo in un paese dove se sei in qualche modo “diverso” vieni osservato, criticato, ammirato, additato, a volte quando si alza il livello di ignoranza anche deriso, ma il trucco sta nel fregarsene, ed andare sempre fieri ed a testa alta, senza vergognarsi di niente e nessuno, perché a volte ricordatevi che è meglio avere un arto in meno e tanto, ma tanto cervello in più di persone che sono ben fornite fisicamente, ma che ad intelletto, sono messe davvero molto male! :)
Ps. A scopo informativo, sappiate che in America, le persone vanno in giro SEMPRE con le protesi in vista, ma non la protesi ricoperta di spugnone ed estetico come usiamo qua in Italia, ma bensì con le componenti meccaniche ben in vista. 

Pensate gente, pensate. 

Ale 

venerdì 1 febbraio 2013

Pronti, partenza, via...

Eccoci qua, primo post. :)
Allora prima di tutto mi presento, sono Alessandra ho 21 anni anzi ormai quasi 22, e sono nata e cresciuta in un piccolo paesello in provincia di Milano. In tenera età son sempre stata una bambina piuttosto timida e riservata, anche piuttosto paurosa direi... un carattere che però è cambiato con il tempo e con gli eventi, perché credo che siano i fattori che alla fine formano una persona. 
All'età di 15 anni, infatti, mentre tornavo da scuola sono stata vittima di un incidente ferroviario che mi ha portato alla perdita della gamba sinistra all'altezza della coscia, un evento che obiettivamente poteva rovinare la vita di una ragazza nell'età dell'adolescenza, ma vi dico già che così non è stato. :)
Dal momento in cui ho aperto gli occhi dopo l'incidente, ho capito tante cose, ho capito che ero miracolata e che, nonostante io mi sia accorta quasi sull'immediato che un pezzettino di me era andato via per sempre, era il momento di farsi forza, di far uscire quel carattere che magari da piccola non avevo mai fatto uscire, era il momento di reagire! Perché deprimersi e farsi abbattere dagli eventi? ASSOLUTAMENTE NO, sarebbero stati ulteriori problemi, quindi grazie anche all'aiuto dei miei famigliari, dei miei amici e delle meravigliose persone che ho avuto attorno son riuscita a superare davvero alla grande tutto il trauma e ad andare avanti sempre con un gran sorriso, che credo che sia la cosa che aiuta più e che serve ad affrontare le difficoltà di tutti i giorni. 
Faccio le cose che fanno tutte i ragazzi della mia età, vado a lavoro, in palestra, esco con gli amici, vado a ballare e mi diverto, ed è questa la cosa che mi rende più felice (e qui vorrei aprire una piccola parentesi per ringraziare coloro che ogni giorno o quasi mi sopportano, che non mi fanno sentire diversa ma che anzi, mi spronano a far sempre meglio! Non faccio nomi per non fare l'errore di dimenticare qualcuno, ma chi è presente nella mia vita, lo sa e per questo sentitamente ringrazio! :P). 
Non sento nessun tipo di disparità con gli altri miei coetanei, e tutto questo grazie ad una protesi che per quanto al momento non posso dire sia al top della condizione, mi aiuta ad affrontare giorno per giorno la vita quotidiana. 
Da qualche mese ormai, sto collaborando con Daniele Bonacini, ingegnere ed ex atleta paralimpico e con sua sorella Elena, Presidente dell’Associazione You Able Onlus di Milano (ente non profit nato da 6 persone che hanno deciso di costituire un’Associazione, al fine di provvedere alle richieste di intervento ricevute, attraverso programmi di riabilitazione di lungo termine, sostenibili e ben oltre la semplice donazione di ausili). 
Abbiamo bisogno di sostegno e aiuto, abbiamo bisogno che questo blog inizi a girare per far si che più persone possibili vengano a conoscenza che dietro agli amputati c'è un mondo intero da scoprire, che nessuno e dico nessuno si deve vergognare per la condizione in cui si trova, ma che anzi, da ogni minima cosa ne debba ricavare sempre il meglio. 
Voglio e vogliamo essere un punto di riferimento per tutti coloro che ne sentono il bisogno, per qualsiasi dubbio, domanda o perplessità, non esitate a contattarmi. 
La mail è noiamputati@gmail.com 
Io per ora vi saluto e vi do appuntamento al prossimo post. 
(Spero di essere andata bene all'esordio :)) 
A presto 

Ale.