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sabato 8 febbraio 2014

Un anno da blogger! :)

Ciao beddazzi!
Spero che stiate tutti bene, io sono in piena organizzazione della maratona, ci saranno un sacco di news a breve, nel frattempo vi ricordo che se avete voglia di iscrivervi (non dovete far per forza la maratona intera, ma potete scegliere di far parte di una staffetta) potete scrivere a info@youable.org, il costo dell'iscrizione è di 32€. 
Chiudo questa parentesi perchè in realtà il motivo per cui io vi scrivo è un altro, questa settimana il mio blog ha compiuto un annooooo! Happy Birthdayyyy! :) 
Che dire, prima di tutto, vorrei ringraziarvi ad uno ad uno, perché in questo anno ho visto un sacco di condivisioni del mio blog sulle vostre bacheche facebook e mi avete aiutato davvero tantissimo a divulgare il verbo "noi amputati" :),  ogni vostro commento, complimento, apprezzamento, per me sono stati sempre motivo di grande soddisfazione. 
Gli amputati in Italia, vivono una situazione di totale dispersione, molto spesso non sanno a chi rivolgersi, come fare, non c'è informazione, ed io nel mio piccolo, vorrei riuscire a far si che in futuro le cose saranno più semplici e facilitate per tutto e tutti, ma sopratutto che la tecnologia protesica, sia accessibile a tutti, e non solo a quelli che posseggono le facoltà economiche per permettersi protesi da migliaia di euro. 
Il mio obiettivo vero, però, è quello di far uscire allo scoperto gli amputati o le persone con disabilità, perchè io ho sempre affrontato tutto con un gran sorriso, ovvio l'incazzatura come ben sapete ci sta sempre, soprattutto quando ti scontri con le istituzioni che pare se ne freghino di te, ma io son riuscita comunque a sovrastare tutto e tutti. Purtroppo però, non tutti siamo uguali, diventare disabile, quando hai vissuto una parte di vita da persona intatta (e non uso il termine normale, perchè siamo tutti normali nonostante la disabilità), è davvero difficile, è una botta alla pancia, al cuore, alla mente.
Ti ritrovi in un turbinio di emozioni e paure che finchè non ci passi, non potrai mai capire. Ti ritrovi davanti a un sacco di bivi, ti rendi conto che la tua vita dovrà essere rivoluzionata e che dovrai scontrarti con l'ignoranza bestiale che ci circonda, e sei costretto a fare la scelta del vivere felice, nonostante tutto ciò che ci si è abbattuto contro oppure chiudersi a riccio, non volersi esporre, non voler contatti con le altre persone per paura dei giudizi degli altri. E molte persone, purtroppo, scelgono la seconda opzione, ma non dovrebbe essere così, tutti, dovremmo riuscire a metterci in gioco, alla fine noi personalmente, non abbiam fatto male a nessuno, anzi, molto probabilmente sono state altre persone, cose, situazioni a far del male a noi, quindi, perchè vergognarsi??? Non provano vergogna gli assassini, i ladri, gli stupratori e mi devo vergognare io? Non esiste proprio. 
Tengo a precisare che non voglio far la persona saggia, non mi son svegliata dal coma e ho deciso che dovevo pensarla così, ci ho messo un bel po' di tempo, anni direi per arrivare a pensarla così, ma mi sono sempre messa in gioco, ho sempre fatto sì che lo sguardo o il giudizio altrui mi rafforzasse e mi creasse una corazza indistruttibile verso il mondo, e così è stato. Mi arrabbio tutt'ora se la gente mi fissa o fa commenti, ma per il semplice fatto che è gente che giudica il fatto che io non abbia una gamba, non giudicano la mia personalità o ciò che è Alessandra, per questo vi dico, fregatevene, fate si che la vostra disabilità diventi la vostra forza e che il vostro sorriso sia la vostra arma vincente, farete felici chi vi sta accanto, ma farete felici soprattutto voi stessi. Testa alta e orgoglio nel cuore! :) 
L'anno scorso, ho deciso di tatuarmi una cosa che esprimesse al meglio questo concetto, qui sotto la foto. E' un'araba fenice (che simboleggia la rinascita dalle proprie ceneri, la data dell'incidente, poichè io sono rinata quel giorno e la frase "Ciò che non uccide fortifica" perché io di tutto ciò, ne ho fatto davvero la mia forza).
Grazie mille ancora a tutti. 
Vi abbraccio 

Ale




martedì 19 novembre 2013

Prescrivere una protesi in Lombardia? Potrebbe richiedere mesi di attesa!

Buonasera a tutti, 
stasera vi scrivo per fare una vera e propria denuncia pubblica a una regione, la regione in cui vivo, una regione che conta 10 milioni di abitanti e che dovrebbe essere la prima in fatto di accessibilità e aiuto ai disabili, e che invece è ridotta in condizioni pietose: la Lombardia. 
Ebbene sì, vi scrivo ciò perché da qualche mese, Regione Lombardia ha deciso di creare dei punti prestabiliti con dottori specializzati nella prescrizione delle protesi, per far sì che si evitino le varie speculazioni (cosa che purtroppo accade frequentemente) e per far sì che la prescrizione non diventi un iter "standardizzato" di semplice trascrizione codici dal preventivo al modello 03 (modello che verrà poi portato all'asl, che una volta approvato, erogherà i soldi all'officina ortopedica fornitrice per coprire PARTE delle spese per la costruzione della protesi).
Fantastico direte voi, effettivamente questo discorso non fa una piega, finalmente dei medici prescrittori specializzati, che controllano davvero il bisogno di una determinata protesi in base alla persona, non ci potrebbe essere cosa migliore, lo pensavo anche io, fino a che non ho scoperto che in Regione Lombardia, al momento come potete leggere attraverso questo link al punto 6 http://www.asl.milano.it/ITA/Default.aspx?SEZ=2&PAG=135&NOT=5622, le strutture adibite a questo nuovo bellissimo iter sono solamente 2, in tutta la regione, ci rendiamo conto? Neanche le migliori barzellette fanno ridere così tanto, (tra l'altro, notizia di qualche ora fa, siamo venuti a conoscenza che una delle due strutture non è più operativa, indi per cui ne rimane solamente una, il Trivulzio di Milano) sembra sempre più uno scherzo, ma vi assicuro che non è così. 
In questo momento io ho bisogno di una sostituzione invaso, dopo aver ricevuto i preventivi da parte della mia officina ortopedica fornitrice, chiamo ieri 18/11/2013 il Trivulzio, mi risponde una signora molto gentile, le dico che ho bisogno di un appuntamento per la prescrizione del modello 03 per la mia sostituzione di invaso, mi dice con tono molto dispiaciuto che siamo con gli appuntamenti al secondo giovedì di gennaio quindi 16/01/2014, ben due mesi dopo, aggiungendo anche che purtroppo appoggiandosi tutti a loro i tempi di attesa si sono dilungati, quando fino a qualche mese fa, per avere un appuntamento da loro, bastavano solo 10 giorni.
E da qui parte la mia riflessione, siamo una delle regioni più all'avanguardia, tra due anni ospiteremo l'EXPO 2015, ma non siamo in grado di programmare dei corsi per far specializzare i medici, quindi aumentare le strutture e quindi diminuire i tempi di attesa per tutti? Non è possibile, è da luglio che questi corsi continuano ad essere rinviati, per quale motivo un progetto così interessante perché ripeto che secondo me è giusta come cosa avere dei dottori specializzati nella prescrizione protesi, debba essere bloccato per la solita burocrazia? E' possibile aspettare tutto questo tempo per la fornitura di una protesi? Voglio che qualcuno mi dia delle risposte!!! 

Tengo a precisare, che la gentile signora, oggi mi ha richiamato dicendomi che si era liberato un posto domani 20/11/2013 e che quindi io non dovrò più aspettare questi due mesi, ma probabilmente la mia è stata fortuna o aiuto... ma le altre persone? Che magari aspettano la fornitura di una prima protesi per tornare finalmente a camminare, dove le mettiamo? Io non sono una di quelle persone che una volta ottenuto ciò che voglio, si accontenta e si ferma alla propria situazione, io sono una di quelle persone che vuole sempre e comunque denunciare ciò che accade in questo paese, tanto bello quanto ladro! 

Spero di ricevere risposte da persone di competenza, e anche se non le avrò, spero che tanta gente legga questo articolo e capisca in che situazione di "cacca" siamo messi NOI AMPUTATI!!!! 

Grazie a tutti come sempre! 
Vi Abbraccio 

Ale

giovedì 5 settembre 2013

Impossible is nothing: il mio ritorno in palestra!

Ciao a tutti, 
effettivamente è un sacco di tempo che non scrivo, mi riprometto sempre di tenerlo il più aggiornato possibile questo spazietto ma il tempo a mia disposizione è davvero poco, ma quando posso (soprattutto quando sono ispirata, perchè io solitamente faccio le cose quando ho l'ispirazione) vengo qua a raccontarvi e a parlare un po' di ciò che succede nella mia vita.
Oggi scrivo, perchè sono sempre più soddisfatta e fiera di me stessa, della mia forza e della mia voglia di fare, ho deciso, ho preso di mira un obiettivo e voglio raggiungerlo, mi sono iscritta in palestra. 
In realtà non è la prima volta che succede, con la differenza che prima lo facevo giusto perchè sapevo che per me poteva essere solo che un bene, ma non ne ero pienamente convinta, infatti andavo le prime volte e abbandonavo, ora qualcosa è cambiato, sono convinta, questa volta si fa sul serio. 
Ho ricominciato lunedì, son tornata mercoledì e domani farò la mia terza presenza. Ricominciare è dura, soprattutto con una protesi che comunque volente o nolente, un po' di impedimento te lo da, ma io decisa e caparbia come sempre, ho deciso che non sarà la stanchezza, la maglietta sudata o i dolori post esercizi che mi fermeranno. 
Sono dell'idea che lo sport faccia bene allo spirito e all'anima, ho notato che camminando su un tapis roulant, per quanto io possa far fatica, i miei pensieri vagano, mi sento più libera e felice, soprattutto perchè, anni fa non avrei mai pensato di riuscire ad arrivare a passeggiare tranquillamente su un tapis roulant con una protesi, o a fare gli esercizi che fanno tranquillamente tutte le persone normodotate; ho avuto anche la fortuna di trovare una palestra adeguata, con un personale sempre disponibile e disposto ad aiutarmi o consigliarmi in ogni evenienza. 
Sono sempre stata dell'idea che volere è potere, e che nulla è impossibile, le persone arrivano a pensare che dopo un'amputazione la vita non abbia più senso, che si è persi, senza una via d'uscita: bene gente, sappiate che non è così, sappiate che io e tanta gente come me, abbiamo preso forza da ciò che ci è successo, che sì, anche noi abbiamo i nostri momenti no, ma che per quanto mi riguarda, ogni traguardo è una vittoria che vivo a cuore aperto, che non c'è niente di meglio che pensare di non riuscire più a fare una cosa, provarci, e vedere che invece mi riesce benissimo. 
Una signora nello spogliatoio della palestra mi ha chiesto molto cordialmente:"E' difficile?"... ho sorriso come mi è solito fare e le ho detto:"E' solo un po' più faticoso del normale, ma nulla di impossibile". 
Tutto questo per dirvi che, è vero, alcune cose non le potremmo più fare, ma è vero anche che, io sono abituata a vedere il bicchiere mezzo pieno e quindi, mi concentro sempre sulle cose che potrò fare e che sicuramente mi daranno soddisfazione. 
Cercate la voglia di vivere dentro di voi, sono sicura che c'è ed esiste sempre e comunque, la vita va vissuta per come ci viene riservata, a volte bene, a volte male, ma vale la pena viverla. 
Per oggi ho finito, vi posto delle foto che ho scattato in palestra, una sul tapis roulant e l'altra mentre uso un attrezzo per le gambe (che detto sinceramente, è quello che mi ha dato più soddisfazione di tutti)! 
Per le persone che mi leggono per la prima volta, per qualsiasi domanda o consiglio o semplice chiacchiera potete scrivermi tranquillamente, per gli altri miei lettori più "assidui" grazie perchè mi continuate a leggere! :)
Un abbraccio a tutti 

Ale



sabato 25 maggio 2013

Un ringraziamento particolare, per un successo inaspettato! :)


Ieri, ridendo e scherzando con mia sorella su facebook, ho deciso di pubblicare la foto di un articolo di giornale del 2009, questo articolo di giornale era un'intervista che avevo rilasciando raccontando ciò che mi era successo con le successive conseguenze e le successive sensazioni, quella che doveva essere un gioco, pur rimanendo una cosa scherzosa, ha avuto un grandissimo successo, ed è per questo che vi voglio ringraziare.
In realtà però, non vi voglio ringraziare per i tanti "mi piace" raccolti sulla foto, ma per il significato che raccoglievano quei "like", per i commenti ricevuti, per il minimo apprezzamento che ognuno di voi ha espresso nei miei confronti (a tal proposito volevo anche ringraziare Edy, che gestisce insieme a Roberto Bruzzone la pagina facebook "Naturabile", e che ieri ha pubblicato sulla pagina la mia intervista), vedere ragazzi della mia età, ragazzi più piccoli, persone più adulte che apprezzano e che mi usano da esempio o comunque cercano di prendere da me quella forza che magari in qualche particolare momento della vita a loro manca, per me è davvero motivo di orgoglio.

Il fatto è che pur avendo rilasciato quell'intervista ormai quattro anni fa, oltre ad essere invecchiata e di aver maturato ancora un po' di esperienza di vita, per me non è cambiato davvero nulla... la mia voglia di vivere e la mia forza di volontà sono sempre le stesse, mi è capitato molto spesso in questo periodo di confrontarmi con alcune persone che mi hanno detto che il fatto che io abbia una personalità e un carattere piuttosto forte possa mettere in difficoltà le persone, perchè rapportati al mio magari determinati problemi vengono considerati inferiori, ecco io non vorrei che ciò accadesse, anche io ho le mie debolezze e il mio carattere magari apparentemente spavaldo è in reatà paragonabile alla delicatezza di una cristalliera, anche io divento rossa per un complimento e mi sciolgo per delle belle parole, non vorrei che anche il minimo problema paragonato al mio sia sminuito. 
Credo che ognuno di noi passi dei momenti infelici o di debolezza nella propria vita, il mio in realtà è uno dei tanti casi portati all'estremo, i momenti "no" devono solo essere d'aiuto per far si che alla fine il sole torni a risplendere dentro di noi, fidatevi, la famiglia del mulino bianco non esiste, non esistono le favole e non esiste il "e vissero per sempre felici e contenti", esiste la lotta, esistono i pianti, esiste la rabbia, esiste la consapevolezza di non poter avere tutto ciò che si vorrebbe... ma sono sicura che in ognuno di noi esiste anche quella forza che magari apparentemente non c'è, ma che, se scavate in profondità, troverete sicuramente! ;) 
Quindi, grazie davvero per il sostegno e la forza che mi date, grazie perchè magari non lo sapete, ma anche io che prendo forza da voi! :)
Un abbraccio a tutti (virtuale ovviamente, perchè siete toppi!) :)

Ale 

domenica 12 maggio 2013

Nuove iniziative, cerchiamo testimonianze.

Buongiorno a tutti, come va? :)
Allora visto che ci sono prima di tutto, visto che oggi è il 12 maggio nonchè festa della mamma, vorrei fare un augurio a tutte le mamme... e soprattutto alla mia, che non mi ha mai lasciato neanche per un secondo, e che si è presa sempre cura di me... non le sarò mai abbastanza riconoscente. :)
Chiusa questa parentesi, volevo comunicarvi che si stava pensando di promuovere nuovi progetti e nuove idee... e per far sì che tutto ciò avvenga, ho bisogno del vostro aiuto, me la date una manina.. (vera o finta che sia)?? :))))
Ho bisogno di raccogliere foto e testimonianze (dirette o indirette), anche in forma anonima se non vi va di farlo in modo pubblico, le difficoltà che trovate giornalmente con le varie burocrazie, una vostra giornata tipo, il vostro rapporto con la protesi, se praticate sport, le vostre imprese titaniche.. insomma tutto ciò che vi sentite di scrivere potete dirlo a me! Prometto che ne farò buon uso!! :)
Potete mandarmi il tutto via mail all'indirizzo di posta noiamputati@gmail.com oppure sempre via posta al mio profilo facebook https://www.facebook.com/alessandra.calzolaio.5?ref=tn_tnmn.

Grazie mille a tutti!
Un abbraccio

Ale

domenica 31 marzo 2013

Il ritorno della Guerriera.

Eccomi qua, di ritorno dall'ennesima esperienza di vita... 
qualche settimana fa scrivevo che avrei rifatto un pezzetto della mia gambetta, il benedetto invaso, e così è stato. E' durato un po' più del previsto come al solito, sono una persona un po' complicata per cui alla fine quelle che dovevano essere due settimane di intenso lavoro son diventate cinque, ma l'importante è il risultato, ed io ad oggi posso ritenermi soddisfatta di ciò che indosso, manca un po' per la perfezione, ma siamo sulla buona strada :) 
Come al solito passare del tempo al centro protesi di Budrio fa come dire, crescere, ti porta a riflettere, su molte cose... ti porta a riflettere sul fatto che comunque non si è mai soli, ti porta a capire che le difficoltà nella vita ci saranno sempre, ma che bisogna sempre esser pronti a reagire con la forza e il sorriso che deve venire da dentro, anche quando tutto va storto, c'è sempre bisogno di energia positiva, ti porta a fare tante amicizie nuove, a conoscere persone dalle quali magari riesci a ricavare una forza ancora maggiore di quella che hai, ogni tanto porta anche qualche arrabbiatura e perdita di pazienza, ma fa parte del gioco alla fine bisogna abituarsi a superare gli ostacoli, sono quelli che alla fine ti rendono ciò che sei, ed io la mattina aprendo gli occhi sono fiera della persona che sono ora. 
Volevo ringraziare tutto il personale del Centro che in queste settimane mi hanno sopportato e specialmente supportato, e mi hanno dato una gran mano a fare dei miglioramenti non indifferenti sul mio cammino, tutte le persone che mi hanno tenuto compagnia e che mi hanno fatto passare delle settimane piacevoli... e in più volevo ringraziare una persona, che senza togliere nulla a nessuno credo sia una delle persone più speciali che abbia mai conosciuto la dentro e probabilmente in tutta la mia vita, con la quale ho ahimè, avuto poco tempo di parlare, ma che in quel poco tempo mi ha trasmesso una forza immensa che mi porterò dietro a vita, e se leggerà, saprà che abbiamo un giro a Milano in sospeso! :) 
Spero da adesso in poi di riuscire a seguire un po' di più il blog e tenerlo un po' più aggiornato, sono state settimane intense, ma la guerriera è tornata più forte di prima :) 

giovedì 14 febbraio 2013

San Valentino? Io lo dedico alla mia gambina :)

 Ed eccoci di nuovo qui, ho aperto da poco il blog, ho un sacco di spunti, argomenti ed iniziative di cui parlare, ma non ho molto tempo per cui pian piano cercherò di scrivere un po’ tutto.
Oggi vi volevo parlare della mia giornata, perché non è stata una giornata come tutte le altre, ebbene sì, oggi 14 febbraio, giorno di San Valentino, io ho dedicato la mia giornata alla mia bella gambina.
:)
Sfacchinata assuuuuurda eh! Sveglia ore 5, senza in realtà aver dormito un granché durante la notte, treno verso Bologna e poi navetta, la navetta che porta al centro protesi Inail di Vigoroso di Budrio.
Il centro protesi è un posto nel quale, se  la prima volta in cui metti piede non arrivi forte e un po’ preparato, può fare un grande effetto: alla fine non è da tutti i giorni per i “comuni mortali” entrare in un centro dove a qualcuno (a chi più, e a chi meno) manca un pezzettino, ma va beh diciamo che io questo grande impatto credo di averlo superato anni fa.
Quel posticino là infatti, è diventato un po’ come una seconda casa, anche perché a dicembre dell’anno scorso, per montare la mia attuale gamba dotata di un fantastico ginocchio elettronico, a causa di vari problemi al moncone, mi è toccato star giù 3 mesi: 3 mesi che però mi hanno insegnato tanto, è come se avessi avuto un ulteriore piccola grande crescita, ho iniziato ad avere molta più coscienza di me e del mio “problema”, ho imparato ad ascoltarmi ed ascoltare, ho imparato a capire le mie sensazioni, e sono cose che per un amputato sono fondamentali, perché se non ci ascoltiamo noi che dobbiamo vivere tutto il giorno con la nostra protesi, non possiamo pretendere che i tecnici e i vari addetti ai lavori ci leggano nel pensiero, loro assemblano le componenti tecniche, ti assistono, ti aiutano, sono grandissime persone, ma no, purtroppo (o per fortuna) ancora non leggono nella testa di ogni persona, per cui il buon lavoro dovrebbe venire prima di tutto da noi in modo che, poi grazie al loro aiuto e al loro lavoro, ognuno possa avere la protesi più giusta e adatta alla propria persona.
Oggi comunque è stata una giornata abbastanza intensa, ho provato il nuovo invaso (ovvero la parte che contiene la mia “gambina”), abbiamo deciso che mercoledì prossimo si riscende per una prova e poi dal 25 rimarrò per 2 settimane circa giù a far la fisioterapia, che in questo momento mi serve abbastanza, quindi poi vi terrò aggiornati da lì :)
In ogni caso, come dicevo prima quella è un po’ la mia seconda casa, entrare lì dentro per me vuol dire sorridere dall’inizio alla fine (quando non sorgono i problemi :P), perché è una grande macchina gestita da persone davvero davvero grandiose, a partire dai pazienti, con i quali personalmente cerco sempre in qualche modo di attaccare bottone, perché sono dell’idea che possiamo imparare da chiunque, per cui per me, ascoltare le varie esperienze altrui è grande fonte di ispirazione, passando poi dalle signore della reception che sono sempre pronte ad aiutarti, ai fisioterapisti che sono grandissime persone che hanno rimesso in piedi anche i casi più disumani e ai quali vanno i miei migliori complimenti perché li stimo davvero molto per la loro pazienza e la loro bravura, fino ad arrivare ai tecnici, che sono un po’ il mio punto di riferimento (io so di essere grande fonte di stress e di rotture di palle per loro, ma gli sono capitata per cui mi devono tenere ahahah), ma davvero, sono coloro con i quali l’amputato deve essere più chiaro e preciso possibile, perché mettetevi nei loro panni, come ho detto prima, non hanno il dono di leggere nel pensiero, per cui armatevi di pazienza, ascoltatevi, ascoltateli, fatevi capire e siate di aiuto.
A tal proposito, qua devo far partire i ringraziamenti per coloro che mi sopportano sempre e comunque, ovvero i MIEI tecnici, devo ringraziare assolutamente tuuuuuutto il reparto dei transfemorali (gessi compresi), in particolare Francesco, Dimitri e Govoni, che hanno sempre trovato la soluzione a qualunque mio problema (fisico eh, per quelli mentali ci hanno rinunciato) e che sono stati sempre in qualche modo pronti ad aiutarmi (nonostante io sia una gran rompipalle ahah, ma in fondo so che mi vogliono bene).
L’Inail di Budrio è un grande centro, che ha rimesso in piedi e con grandi risultati tantissima gente, è un centro dove oltre ad aiutarti a reintegrarti nella società, ti aiuta anche a fare molte conoscenze e a far si che si creino (come è successo a me) grandissimi rapporti di amicizia, che so che in qualche modo mi porterò sempre nel cuore.
Alla prossima :)

Ale

martedì 5 febbraio 2013

La Testimonianza: Braccio di Ferro & Gamba di Legno


Quella che vi vorrei raccontare oggi è la storia di due pazzi, come li definisco io, ma due pazzi dalla forza di volontà che supera qualsiasi tipo di barriera. Vi sto parlando di Emiliano Malagoli e Matteo Baraldi, due ragazzi che, dopo essere stati vittime di incidenti stradali in sella alle proprie moto, hanno deciso di tornare a gareggiare sulle stesse selle che tempo fa hanno provocato l'amputazione dei loro arti. 

“E se ci iscrivessimo alla gara di Endurance del Mugello?”
Questa è la domanda che si sono posti Emiliano e Matteo, che come vi dicevo prima sono due centauri molto speciali: corrono infatti entrambi con delle protesi, il primo alla gamba destra, il secondo al braccio destro.
La loro passione per le due ruote, la stessa che gli ha portato via gli arti a seguito di un incidente stradale, gli ha regalato una seconda vita, e a sentir loro, migliore di quella precedente.
Perché inseguire e realizzare i propri sogni, soprattutto con gravi menomazioni fisiche come le loro, è un traguardo ancora più importante. Da diversamente disabili.
“Se ce l’abbiamo fatta noi, lo possono fare anche gli altri!”
Grazie a questa determinazione è nato in loro il desiderio di condividere la propria esperienza con ragazzi e ragazze che hanno gli stessi problemi.
Da qui è nata l’idea di creare:
1) una Scuola Guida dedicata anche ai ragazzi diversamente abili che vogliono avvicinarsi o ritornare sulle due ruote;
2) un Team di piloti “speciali", pronto a schierarsi in uno dei principali Trofei Nazionali motoristici nella prossima stagione agonistica;
3)una Onlus, con la finalità di fare prevenzione e formazione sui temi che riguardano la sicurezza stradale, oltre che incentivare lo sport motociclistico per diversamente abili. E fornire assistenza alle persone e alle famiglie che devono affrontare le loro stesse problematiche.

Io ho conosciuto personalmente solo Emiliano, che vi assicuro è una gran persona, ma so che anche Matteo lo è e come tutte le cose c’è bisogno del sostegno di tutti, hanno bisogno anche di voi e probabilmente qualcuno di voi, vorrà correre con loro. 
Per ulteriori informazioni potete andare sulla loro pagina Facebook: https://www.facebook.com/pages/DiDi-Diversamente-Disabili/284173645028823?fref=ts e sostenerli.  Grazie a tutti.

Ale 


sabato 2 febbraio 2013

Protesi: reazioni a confronto


In ortopedia le protesi sono componenti atte a sostituire in parte o completamente un segmento scheletrico del corpo umano (es: un arto, una falange) per cause acquisite come un evento traumatico o per cause congenite, restituendo immagine corporea e funzionalità. (Da Wikipedia) 

Purtroppo, a tutto’oggi in circolazione, c’è molta ignoranza sul mondo degli amputati, di conseguenza sul mondo protesico; la dimostrazione l’abbiamo dal momento in cui, d’estate per ovvi motivi, si esce in pantaloncini e si diventa oggetto dell’attenzione di qualunque persona vi capiti davanti agli occhi, e le possibilità di osservazione e reazione sono sono diverse:
Ci può essere la reazione del “melodrammatico”, tipica reazione di persone che appena ti vedono provano una certa compassione, quasi mettendosi a piangere, per chissà qual motivo poi. Cioè, io capisco che alcuni sono più sensibili di altri, ma se esco felice e contenta in pantaloncini NON METTERMI ANSIA!!!!!!
Ci può essere la reazione “Oddio che impressione” persone che ti guardano con la stessa faccia con cui uno stilista di alta moda guarderebbe la collezione primavera estate del negozietto cinese sotto casa, insomma, la protesi per alcuni pare non essere un oggetto trendy da mostrare ad un vasto pubblico, la protesi non è per molti, ed io in fondo, son contenta di essere fra quei pochi! :)
Esiste anche la reazione del “Passaparola” ciò avviene quando si è oggetto dell’attenzione di una prima persona inserita in un gruppo, che ti vede, e chiama (molto spesso a gran voce, piantando figure di merda colossali) il suo gruppetto di amici, che di conseguenza incuriositi da chissà quale spettacolo, si girano in contemporanea fissandoti dai 10 ai 20 secondi, per poi far partire la conversazione incentrata su di te… ed è in quei casi che il “che cazzo guardi?” mi viene spontaneo!
Ma la reazione che io preferisco è quella del “Fissatore”, il fissatore è la tipica persona che una volta che ti ha visto, non riesce a toglierti gli occhi di dosso, è quello che niente, cascasse il mondo, lui finchè non ti avrà perso di vista continuerà a guardarti come un bambino davanti a Peppa Pig e continuerà a studiarti, chissà poi per qual motivo; delle volte penso che queste persone siano attratte in un modo perverso dalla e chissà quali viaggi mentali si creano in testa.
Insomma, di reazioni atipiche in questi anni ne ho viste molte e sono sicura che  ne vedrò altrettante, so di essere oggetto dell’attenzione di molte persone, come ho detto prima viviamo in un paese dove se sei in qualche modo “diverso” vieni osservato, criticato, ammirato, additato, a volte quando si alza il livello di ignoranza anche deriso, ma il trucco sta nel fregarsene, ed andare sempre fieri ed a testa alta, senza vergognarsi di niente e nessuno, perché a volte ricordatevi che è meglio avere un arto in meno e tanto, ma tanto cervello in più di persone che sono ben fornite fisicamente, ma che ad intelletto, sono messe davvero molto male! :)
Ps. A scopo informativo, sappiate che in America, le persone vanno in giro SEMPRE con le protesi in vista, ma non la protesi ricoperta di spugnone ed estetico come usiamo qua in Italia, ma bensì con le componenti meccaniche ben in vista. 

Pensate gente, pensate. 

Ale 

venerdì 1 febbraio 2013

Pronti, partenza, via...

Eccoci qua, primo post. :)
Allora prima di tutto mi presento, sono Alessandra ho 21 anni anzi ormai quasi 22, e sono nata e cresciuta in un piccolo paesello in provincia di Milano. In tenera età son sempre stata una bambina piuttosto timida e riservata, anche piuttosto paurosa direi... un carattere che però è cambiato con il tempo e con gli eventi, perché credo che siano i fattori che alla fine formano una persona. 
All'età di 15 anni, infatti, mentre tornavo da scuola sono stata vittima di un incidente ferroviario che mi ha portato alla perdita della gamba sinistra all'altezza della coscia, un evento che obiettivamente poteva rovinare la vita di una ragazza nell'età dell'adolescenza, ma vi dico già che così non è stato. :)
Dal momento in cui ho aperto gli occhi dopo l'incidente, ho capito tante cose, ho capito che ero miracolata e che, nonostante io mi sia accorta quasi sull'immediato che un pezzettino di me era andato via per sempre, era il momento di farsi forza, di far uscire quel carattere che magari da piccola non avevo mai fatto uscire, era il momento di reagire! Perché deprimersi e farsi abbattere dagli eventi? ASSOLUTAMENTE NO, sarebbero stati ulteriori problemi, quindi grazie anche all'aiuto dei miei famigliari, dei miei amici e delle meravigliose persone che ho avuto attorno son riuscita a superare davvero alla grande tutto il trauma e ad andare avanti sempre con un gran sorriso, che credo che sia la cosa che aiuta più e che serve ad affrontare le difficoltà di tutti i giorni. 
Faccio le cose che fanno tutte i ragazzi della mia età, vado a lavoro, in palestra, esco con gli amici, vado a ballare e mi diverto, ed è questa la cosa che mi rende più felice (e qui vorrei aprire una piccola parentesi per ringraziare coloro che ogni giorno o quasi mi sopportano, che non mi fanno sentire diversa ma che anzi, mi spronano a far sempre meglio! Non faccio nomi per non fare l'errore di dimenticare qualcuno, ma chi è presente nella mia vita, lo sa e per questo sentitamente ringrazio! :P). 
Non sento nessun tipo di disparità con gli altri miei coetanei, e tutto questo grazie ad una protesi che per quanto al momento non posso dire sia al top della condizione, mi aiuta ad affrontare giorno per giorno la vita quotidiana. 
Da qualche mese ormai, sto collaborando con Daniele Bonacini, ingegnere ed ex atleta paralimpico e con sua sorella Elena, Presidente dell’Associazione You Able Onlus di Milano (ente non profit nato da 6 persone che hanno deciso di costituire un’Associazione, al fine di provvedere alle richieste di intervento ricevute, attraverso programmi di riabilitazione di lungo termine, sostenibili e ben oltre la semplice donazione di ausili). 
Abbiamo bisogno di sostegno e aiuto, abbiamo bisogno che questo blog inizi a girare per far si che più persone possibili vengano a conoscenza che dietro agli amputati c'è un mondo intero da scoprire, che nessuno e dico nessuno si deve vergognare per la condizione in cui si trova, ma che anzi, da ogni minima cosa ne debba ricavare sempre il meglio. 
Voglio e vogliamo essere un punto di riferimento per tutti coloro che ne sentono il bisogno, per qualsiasi dubbio, domanda o perplessità, non esitate a contattarmi. 
La mail è noiamputati@gmail.com 
Io per ora vi saluto e vi do appuntamento al prossimo post. 
(Spero di essere andata bene all'esordio :)) 
A presto 

Ale.