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giovedì 20 febbraio 2014

La mia passeggiata, verso il settimo compleanno di Gamby!

Ciao cari,
sono stata un po' assente, ma sono sempre qui, pronta a raccontarmi. 
Capita anche a me, di fermarmi a riflettere e pensare, anzi in realtà la mia mente é sempre attiva e in movimento, spesso mi fermo e mi incanto immersa nei miei pensieri. :) 
Qualche giorno fa ho ricevuto la mail di una ragazza, che mi raccontava di ciò che è successo da poco a suo marito, un incidente sul lavoro, e la sua gamba é stata amputata. Ho cercato di essere più chiara possibile e spiegarle come andavano le cose, perché se non hai informazioni, rischi di farti travolgere solo dalle emozioni e in queste situazioni, bisogna rimanere lucidi. Sono stata felice quando il giorno dopo mi ha riscritto dicendomi che durante la notte era riuscita ad addormentarsi in tranquillitá, cosa che non le capitava da qualche giorno. 
Io invece, son tornata indietro con la memoria, tra qualche giorno Gamby compirà 7 anni, e non posso dire che questa cosa non la sento. Ma in realtà, la sento come se fosse davvero il mio compleanno, non la vivo con nessuna tristezza, l'ho sempre detto, io son nata due volte, il 26 aprile 1991 e il 1 marzo 2007. Fino ad oggi, non posso davvero avere il rimpianto di nulla, sin dal primo momento mi son trovata avvolta dalle coccole e dall'amore di tutti, ero la mascotte del mio reparto all'ospedale Humanitas di Rozzano, il reparto A0, gli infermieri, i dottori, le fisioterapiste, anche se non li vedo o sento più, continuano a rimanere nel mio cuore, ero adolescente e già apprezzavo quanto facevano per me, ma con il senno del poi, se potessi rivederli tutti, li abbraccerei e li ringrazierei in una maniera assurda. La mia famiglia, le persone che si, mi hanno viziata :), ma mi hanno anche aiutata a superare gradini difficili, che mi hanno visto cadere davanti ai loro occhi, ma che mi hanno aiutato sempre a rialzarmi, e so che loro ci saranno davvero sempre. Ai miei amici, che prima c'erano ed ora ci sono in parte o non ci sono più, grazie in ogni caso per esserci stati nel momento in cui avevo più bisogno in assoluto. Ai miei nuovi amici, alle mie nuove conoscenze, alle persone che mi leggono su Facebook e che mi spronano a continuare nella mia lotta. A tutti voi, davvero grazie, perché se io son arrivata ad essere ciò che sono oggi... É soprattutto grazie a voi. É una lunga passeggiata che dura da 7 anni e che durerà ancora per molti anni (si spera :P), una passeggiata che mi ha visto versare lacrime, mi ha visto farmi il fegato marcio per alcune cose di burocrazia o per le persone ignoranti che, ahimè, vivono al mondo, ma è una passeggiata che in assoluto mi ha regalato tante soddisfazioni e tanti sorrisi, é una passeggiata che mi ha fatto crescere mentalmente, che mi ha portato a vedere le cose in modo diverso, che mi ha fatto apprezzare anche la più piccola delle cose, che mi ha portato ad aprire la mente, a non arrabbiarmi o deprimermi per le cose inutili. Insomma, io sto cavolo di bicchiere, fino ad oggi, son riuscita a vederlo sempre mezzo pieno... E continuerò a farlo! :)
E auguro che tutto ciò succeda anche ai miei nuovi amici, che la vostra vita, nonostante tutto, sia un continuo bicchiere mezzo pieno, all'inizio sarà dura, ma se lo si vuole, tutto si risolve alla grande. 
I limiti sono solo mentali! :) 
Vi abbraccio belli! 
Baci baci
                                    

sabato 8 febbraio 2014

Un anno da blogger! :)

Ciao beddazzi!
Spero che stiate tutti bene, io sono in piena organizzazione della maratona, ci saranno un sacco di news a breve, nel frattempo vi ricordo che se avete voglia di iscrivervi (non dovete far per forza la maratona intera, ma potete scegliere di far parte di una staffetta) potete scrivere a info@youable.org, il costo dell'iscrizione è di 32€. 
Chiudo questa parentesi perchè in realtà il motivo per cui io vi scrivo è un altro, questa settimana il mio blog ha compiuto un annooooo! Happy Birthdayyyy! :) 
Che dire, prima di tutto, vorrei ringraziarvi ad uno ad uno, perché in questo anno ho visto un sacco di condivisioni del mio blog sulle vostre bacheche facebook e mi avete aiutato davvero tantissimo a divulgare il verbo "noi amputati" :),  ogni vostro commento, complimento, apprezzamento, per me sono stati sempre motivo di grande soddisfazione. 
Gli amputati in Italia, vivono una situazione di totale dispersione, molto spesso non sanno a chi rivolgersi, come fare, non c'è informazione, ed io nel mio piccolo, vorrei riuscire a far si che in futuro le cose saranno più semplici e facilitate per tutto e tutti, ma sopratutto che la tecnologia protesica, sia accessibile a tutti, e non solo a quelli che posseggono le facoltà economiche per permettersi protesi da migliaia di euro. 
Il mio obiettivo vero, però, è quello di far uscire allo scoperto gli amputati o le persone con disabilità, perchè io ho sempre affrontato tutto con un gran sorriso, ovvio l'incazzatura come ben sapete ci sta sempre, soprattutto quando ti scontri con le istituzioni che pare se ne freghino di te, ma io son riuscita comunque a sovrastare tutto e tutti. Purtroppo però, non tutti siamo uguali, diventare disabile, quando hai vissuto una parte di vita da persona intatta (e non uso il termine normale, perchè siamo tutti normali nonostante la disabilità), è davvero difficile, è una botta alla pancia, al cuore, alla mente.
Ti ritrovi in un turbinio di emozioni e paure che finchè non ci passi, non potrai mai capire. Ti ritrovi davanti a un sacco di bivi, ti rendi conto che la tua vita dovrà essere rivoluzionata e che dovrai scontrarti con l'ignoranza bestiale che ci circonda, e sei costretto a fare la scelta del vivere felice, nonostante tutto ciò che ci si è abbattuto contro oppure chiudersi a riccio, non volersi esporre, non voler contatti con le altre persone per paura dei giudizi degli altri. E molte persone, purtroppo, scelgono la seconda opzione, ma non dovrebbe essere così, tutti, dovremmo riuscire a metterci in gioco, alla fine noi personalmente, non abbiam fatto male a nessuno, anzi, molto probabilmente sono state altre persone, cose, situazioni a far del male a noi, quindi, perchè vergognarsi??? Non provano vergogna gli assassini, i ladri, gli stupratori e mi devo vergognare io? Non esiste proprio. 
Tengo a precisare che non voglio far la persona saggia, non mi son svegliata dal coma e ho deciso che dovevo pensarla così, ci ho messo un bel po' di tempo, anni direi per arrivare a pensarla così, ma mi sono sempre messa in gioco, ho sempre fatto sì che lo sguardo o il giudizio altrui mi rafforzasse e mi creasse una corazza indistruttibile verso il mondo, e così è stato. Mi arrabbio tutt'ora se la gente mi fissa o fa commenti, ma per il semplice fatto che è gente che giudica il fatto che io non abbia una gamba, non giudicano la mia personalità o ciò che è Alessandra, per questo vi dico, fregatevene, fate si che la vostra disabilità diventi la vostra forza e che il vostro sorriso sia la vostra arma vincente, farete felici chi vi sta accanto, ma farete felici soprattutto voi stessi. Testa alta e orgoglio nel cuore! :) 
L'anno scorso, ho deciso di tatuarmi una cosa che esprimesse al meglio questo concetto, qui sotto la foto. E' un'araba fenice (che simboleggia la rinascita dalle proprie ceneri, la data dell'incidente, poichè io sono rinata quel giorno e la frase "Ciò che non uccide fortifica" perché io di tutto ciò, ne ho fatto davvero la mia forza).
Grazie mille ancora a tutti. 
Vi abbraccio 

Ale




mercoledì 22 gennaio 2014

La mia storia, la mia verità.

Giovedì 1 marzo 2007, erano circa le 14.30 quando io e i miei amici, una volta usciti da scuola, ci recammo come sempre alla stazione di Milano Lambrate. Era un periodo che mi sentivo strana, schifata verso il mondo intero, ma non ci facevo caso. Entrammo nel sottopassaggio, c'era il treno che ci avrebbe lasciato a Milano Rogoredo pronto a partire al binario 11, la corsa per non perderlo partì immediatamente. Arrivammo al binario, il treno era ancora lì, fermo, alcune porte erano aperte, altre chiuse, quella all'altezza del nostro arrivo era chiusa, uno dei miei amici la aprì, entrò lui, seguito dagli altri 4, ero l'ultima, era il mio turno. 
Misi il piede sul predellino, ad un certo punto sentì un movimento, il treno stava partendo. Panico. E ora cosa faccio? Non c'era più nulla da fare, se non sperare di restare in vita, il treno diede uno strattone così forte, che mi fece scivolare direttamente sotto le rotaie. Avevo paura di morire. 
Non ricordo il dolore, ricordo di aver tirato un grosso urlo dopo di che mi sono immobilizzata, sembrava un treno infinito, non si fermava ed io, avevo sempre più paura. Finalmente, qualcuno tira il freno di emergenza. Realizzo che il treno si è fermato, faccio di tutto per cacciarmi da quell'incubo con le mie forze e le mie braccia. C'è tanta gente sul binario, ma tutti hanno paura, ho ancora nelle orecchie l'urlo dei miei amici. Ma io sono fuori, una signora, che poi scoprirò essere un'infermiera, mi lega la sua sciarpa attorno a quel che resta della mia gamba. Io seppur sotto shock io sono sempre vigile e attenta a ciò che accade attorno a me. Nel giro di due minuti il personale dell'ambulanza era tutto attorno a me, cercano di tenermi attiva, e lo sono, visto che non mi faccio tagliare neanche il giubbotto nuovo :). 
Ad un certo punto inizio a sentire un peso agli occhi, la paura diventa più forte, chiedo:"Posso dormire o sto morendo?"... Nessuna risposta... Ripeto la domanda, forse non mi avevano sentito, infatti arriva la risposta "Dormi, dormi pure!" da lì, fino alla mattina dopo il nulla. Il seguito lo sapete, o magari un giorno forse ve lo racconterò più approfonditamente. :) 
Vi chiederete, perché questo racconto? Un motivo c'è sempre in quello che faccio e quello che dico. 
Mi son trovata a rileggere articoli su famose testate giornalistiche, che parlavano di me e del mio incidente. Puntualmente, da 7 anni, mi sento dire "ma tu sei quella che ha preso il treno al volo?", per colpa della cattiva informazione e delle malelingue. Gente che è arrivata a dire che mi sono buttata volontariamente. Vedete cari miei a 15 anni, si è nel pieno dell'adolescenza e si possono avere anche dei periodi no, ma ho sempre avuto una famiglia meravigliosa, degli amici meravigliosi, una voglia di vivere che superava qualsiasi cosa, per cui motivi per suicidarmi, non ne avevo proprio. 
Non ho mai avuto modo di far sentire la mia voce pubblicamente, i giornali che hanno scritto cazzate e che vi linko sotto, non mi hanno dato mai la possibilità di replicare, così ci ho pensato io, attraverso il mio blog, attraverso le mie parole e la mia, vera, unica e sola versione dei fatti. ;) 
I link son questi: 


Ps. Per tutti quelli che ancora mi additano come quella che ha preso il treno al volo... questo è il mio sorriso per voi! :) 


Vi abbraccio! 
Ale

giovedì 2 gennaio 2014

Nuoto: il mio sport, la mia passione.

Era una cosa che agli inizi, da quando mamma aveva deciso di iscrivermi, non credevo poi sarebbe diventata una passione, avevo solo 4 anni ed ebbene si: io odiavo nuotare. Il mio maestro, era davvero molto cattivo (ai miei occhi) per il semplice fatto che mi buttava in acqua anche contro la mia volontà e con le lacrime agli occhi, ma in realtà é stata la persona a cui devo dire grazie per avermi insegnato a nuotare. 
Gli anni passavano e il nuoto é stato sempre il mio sport, non l'ho mai fatto a livello agonistico per il semplice fatto che i miei genitori non avrebbero avuto le possibilità di portarmi in giro a far le gare, ma questa cosa non mi è mai dispiaciuta. Verso i 13 anni smisi di nuotare, a scuola andavo malissimo e da li a poco avrei iniziato le superiori,a Lambrate, gli orari erano quel che erano e svegliandomi molto presto la mattina, non avrei avuto le forze. 
A 15 anni, ebbi l'incidente, il nulla, mai avrei pensato di poter tornare a nuotare se non nella vasca da bagno, ma la seconda estate dopo l'accaduto, nel 2008, andai in vacanza in un hotel che aveva la piscina, passai le mie vacanze quasi sempre in piscina, così una volta tornata a casa, a settembre decisi di andare alla piscina vicino casa per iscrivermi al corso di nuoto. 
Lo ammetto, un pochino dura lo è stata, soprattutto perché era la prima volta che mi trovavo in un contesto simile, era inevitabile che avessi tutti gli occhi addosso, ma era il periodo in cui avrei linciato chiunque avrei visto tenermi gli occhi addosso per più di 5 secondi. 
Quella é stata una gran prova per me, mi è servito a farmi il primo strato di pelle. Le mie settimane volavano, e io non vedevo l'ora di tornare a buttarmi in quella vasca che mi faceva stare bene, libera e felice. Il mio istruttore, seppur probabilmente all'inizio era pure più in difficoltà di me, é stata la persona che mi ha spronato, insultato, gridato, per far si che io potessi dar il meglio di me. E così é stato. :) 
Dopo il corso, ho fatto per un periodo i master di nuoto, ma tra i vari impegni e altre vari problemi logistici poi ho smesso, con tristezza. Tornerei immediatamente a farmi una nuotata. 
Voi vi chiederete, tutto questo l'ho scritto perché?? Per farvi capire che nonostante tutto, dopo l'incidente, tornare a far sport, trovare persone che ti aiutano e ti spronano... Ti fa sentire bene, serve come reintegrazione alla società, serve per non farti sentire diverso, serve perché, ti da la consapevolezza del fatto che tu, se hai una capacitá, non sarà di certo una gambetta in meno a far la differenza. :) 
Avere una passione, fare uno sport fa bene, al fisico e alla mente. 
Vi abbraccio 

Ale
 



martedì 19 novembre 2013

Prescrivere una protesi in Lombardia? Potrebbe richiedere mesi di attesa!

Buonasera a tutti, 
stasera vi scrivo per fare una vera e propria denuncia pubblica a una regione, la regione in cui vivo, una regione che conta 10 milioni di abitanti e che dovrebbe essere la prima in fatto di accessibilità e aiuto ai disabili, e che invece è ridotta in condizioni pietose: la Lombardia. 
Ebbene sì, vi scrivo ciò perché da qualche mese, Regione Lombardia ha deciso di creare dei punti prestabiliti con dottori specializzati nella prescrizione delle protesi, per far sì che si evitino le varie speculazioni (cosa che purtroppo accade frequentemente) e per far sì che la prescrizione non diventi un iter "standardizzato" di semplice trascrizione codici dal preventivo al modello 03 (modello che verrà poi portato all'asl, che una volta approvato, erogherà i soldi all'officina ortopedica fornitrice per coprire PARTE delle spese per la costruzione della protesi).
Fantastico direte voi, effettivamente questo discorso non fa una piega, finalmente dei medici prescrittori specializzati, che controllano davvero il bisogno di una determinata protesi in base alla persona, non ci potrebbe essere cosa migliore, lo pensavo anche io, fino a che non ho scoperto che in Regione Lombardia, al momento come potete leggere attraverso questo link al punto 6 http://www.asl.milano.it/ITA/Default.aspx?SEZ=2&PAG=135&NOT=5622, le strutture adibite a questo nuovo bellissimo iter sono solamente 2, in tutta la regione, ci rendiamo conto? Neanche le migliori barzellette fanno ridere così tanto, (tra l'altro, notizia di qualche ora fa, siamo venuti a conoscenza che una delle due strutture non è più operativa, indi per cui ne rimane solamente una, il Trivulzio di Milano) sembra sempre più uno scherzo, ma vi assicuro che non è così. 
In questo momento io ho bisogno di una sostituzione invaso, dopo aver ricevuto i preventivi da parte della mia officina ortopedica fornitrice, chiamo ieri 18/11/2013 il Trivulzio, mi risponde una signora molto gentile, le dico che ho bisogno di un appuntamento per la prescrizione del modello 03 per la mia sostituzione di invaso, mi dice con tono molto dispiaciuto che siamo con gli appuntamenti al secondo giovedì di gennaio quindi 16/01/2014, ben due mesi dopo, aggiungendo anche che purtroppo appoggiandosi tutti a loro i tempi di attesa si sono dilungati, quando fino a qualche mese fa, per avere un appuntamento da loro, bastavano solo 10 giorni.
E da qui parte la mia riflessione, siamo una delle regioni più all'avanguardia, tra due anni ospiteremo l'EXPO 2015, ma non siamo in grado di programmare dei corsi per far specializzare i medici, quindi aumentare le strutture e quindi diminuire i tempi di attesa per tutti? Non è possibile, è da luglio che questi corsi continuano ad essere rinviati, per quale motivo un progetto così interessante perché ripeto che secondo me è giusta come cosa avere dei dottori specializzati nella prescrizione protesi, debba essere bloccato per la solita burocrazia? E' possibile aspettare tutto questo tempo per la fornitura di una protesi? Voglio che qualcuno mi dia delle risposte!!! 

Tengo a precisare, che la gentile signora, oggi mi ha richiamato dicendomi che si era liberato un posto domani 20/11/2013 e che quindi io non dovrò più aspettare questi due mesi, ma probabilmente la mia è stata fortuna o aiuto... ma le altre persone? Che magari aspettano la fornitura di una prima protesi per tornare finalmente a camminare, dove le mettiamo? Io non sono una di quelle persone che una volta ottenuto ciò che voglio, si accontenta e si ferma alla propria situazione, io sono una di quelle persone che vuole sempre e comunque denunciare ciò che accade in questo paese, tanto bello quanto ladro! 

Spero di ricevere risposte da persone di competenza, e anche se non le avrò, spero che tanta gente legga questo articolo e capisca in che situazione di "cacca" siamo messi NOI AMPUTATI!!!! 

Grazie a tutti come sempre! 
Vi Abbraccio 

Ale

martedì 15 ottobre 2013

La mia intervista sulla rivista "Camminare"... Potete leggerla qui! :)


Ciao bella gente, come va? :) 
Io tutto bene, a parte questo cambio di stagione, che per me è deleterio... me ne andrei in letargo anche io! :) ma per il resto non mi posso proprio lamentare, sono stata qualche giorno fa a Budrio per un piccolo controllo alla protesi, l'anno prossimo dovrò rifarla, ma va beh, ormai sono abituata a questo tran tran e al mio moncone che proprio si rifiuta di collaborare! :P 
Come molti di voi sapranno, ho rilasciato un'intervista ad un giornale molto interessante, si chiama "Camminare" ed oltre alla mia intervista ci sono molte notizie e molte informazioni utili, riguardo il fitwalking e il wellness. So purtroppo che molti di voi del sud (e anche del nord) non la trovano nelle edicole, per cui ho deciso di pubblicarla qui sul blog, per far si che tutti la possano leggere. 
Volevo ringraziare Alma Brunetto e tutta la rivista per avermi dato la possibilità di far conoscere la mia storia ad un pubblico un po' più vasto. 
A me piace molto :) spero piaccia anche a voi. Buona lettura. 
Vi abbraccio tutti 

Ale




giovedì 5 settembre 2013

Impossible is nothing: il mio ritorno in palestra!

Ciao a tutti, 
effettivamente è un sacco di tempo che non scrivo, mi riprometto sempre di tenerlo il più aggiornato possibile questo spazietto ma il tempo a mia disposizione è davvero poco, ma quando posso (soprattutto quando sono ispirata, perchè io solitamente faccio le cose quando ho l'ispirazione) vengo qua a raccontarvi e a parlare un po' di ciò che succede nella mia vita.
Oggi scrivo, perchè sono sempre più soddisfatta e fiera di me stessa, della mia forza e della mia voglia di fare, ho deciso, ho preso di mira un obiettivo e voglio raggiungerlo, mi sono iscritta in palestra. 
In realtà non è la prima volta che succede, con la differenza che prima lo facevo giusto perchè sapevo che per me poteva essere solo che un bene, ma non ne ero pienamente convinta, infatti andavo le prime volte e abbandonavo, ora qualcosa è cambiato, sono convinta, questa volta si fa sul serio. 
Ho ricominciato lunedì, son tornata mercoledì e domani farò la mia terza presenza. Ricominciare è dura, soprattutto con una protesi che comunque volente o nolente, un po' di impedimento te lo da, ma io decisa e caparbia come sempre, ho deciso che non sarà la stanchezza, la maglietta sudata o i dolori post esercizi che mi fermeranno. 
Sono dell'idea che lo sport faccia bene allo spirito e all'anima, ho notato che camminando su un tapis roulant, per quanto io possa far fatica, i miei pensieri vagano, mi sento più libera e felice, soprattutto perchè, anni fa non avrei mai pensato di riuscire ad arrivare a passeggiare tranquillamente su un tapis roulant con una protesi, o a fare gli esercizi che fanno tranquillamente tutte le persone normodotate; ho avuto anche la fortuna di trovare una palestra adeguata, con un personale sempre disponibile e disposto ad aiutarmi o consigliarmi in ogni evenienza. 
Sono sempre stata dell'idea che volere è potere, e che nulla è impossibile, le persone arrivano a pensare che dopo un'amputazione la vita non abbia più senso, che si è persi, senza una via d'uscita: bene gente, sappiate che non è così, sappiate che io e tanta gente come me, abbiamo preso forza da ciò che ci è successo, che sì, anche noi abbiamo i nostri momenti no, ma che per quanto mi riguarda, ogni traguardo è una vittoria che vivo a cuore aperto, che non c'è niente di meglio che pensare di non riuscire più a fare una cosa, provarci, e vedere che invece mi riesce benissimo. 
Una signora nello spogliatoio della palestra mi ha chiesto molto cordialmente:"E' difficile?"... ho sorriso come mi è solito fare e le ho detto:"E' solo un po' più faticoso del normale, ma nulla di impossibile". 
Tutto questo per dirvi che, è vero, alcune cose non le potremmo più fare, ma è vero anche che, io sono abituata a vedere il bicchiere mezzo pieno e quindi, mi concentro sempre sulle cose che potrò fare e che sicuramente mi daranno soddisfazione. 
Cercate la voglia di vivere dentro di voi, sono sicura che c'è ed esiste sempre e comunque, la vita va vissuta per come ci viene riservata, a volte bene, a volte male, ma vale la pena viverla. 
Per oggi ho finito, vi posto delle foto che ho scattato in palestra, una sul tapis roulant e l'altra mentre uso un attrezzo per le gambe (che detto sinceramente, è quello che mi ha dato più soddisfazione di tutti)! 
Per le persone che mi leggono per la prima volta, per qualsiasi domanda o consiglio o semplice chiacchiera potete scrivermi tranquillamente, per gli altri miei lettori più "assidui" grazie perchè mi continuate a leggere! :)
Un abbraccio a tutti 

Ale



giovedì 20 giugno 2013

Non abbiate paura di dimostrare ciò che siete!

Buonasera ragazzuoli! 
Finalmente sole e caldo, forse troppo caldo per i miei gusti... la stanchezza si triplica, soprattutto in un periodo come questo dove sono perennemente in movimento e in giro a zonzo da qualche parte, ma vabbèh, ci siamo tanto lamentati per la troppa pioggia, non ci possiamo lamentare anche per il troppo caldo... se no diventiamo petulanti! :) 
L'altro giorno ho superato una gran prova di resistenza, ho assistito al concerto dei KISS, la fortuna erano i biglietti omaggio che avevamo recuperato grazie all'azienda per cui lavoro, la sfortuna è che erano dei biglietti per il parterre in piedi, indi per cui mi sono praticamente sparata quelle 3/4 ore in piedi... con una pausa di mezz'oretta dove stremata mi sono buttata a terra, ma nonostante tutto è stata una gran bella soddisfazione, assistere a un concerto in piedi fissa per un periodo così lungo di tempo, non è cosa da tutti! :) 
Mentre oggi, oggi ho deciso che faceva troppo caldo per i miei gusti e ho deciso di mettere i pantaloncini per uscire stamattina... grande soddisfazione e liberazione, non c'è cosa più bella e più soddisfacente per me di camminare in mezzo a tutte le altre persone in centro a Milano o altrove, a testa alta, con la fierezza di essere ciò che sono.. nonostante le mie gambe a prosciuttino, nonostante la mia protesi, nonostante gli sguardi delle persone... per me è una liberazione mostrarmi al mondo per ciò che sono, senza paura... conosco molte persone che hanno fastidio a mostrarsi in pubblico, conosco persone che dopo che hanno avuto incidenti o problemi vari non vanno più da nessuna parte, si chiudono in casa, piangendosi addosso... non è la soluzione giusta, le paure vanno affrontate, e ci sarà sempre qualcuno che ti guarderà, ognuno di noi fortunatamente è dotato di vista, e le persone osservano... e lo so perfettamente che può dar fastidio, ma alla fine, io sono dell'idea che se mai affrontiamo ciò che ci spaventa, mai sappiamo come andrà a finire... io sono dell'idea meglio rimorsi che rimpianti, ed io non voglio aver rimpianti, non voglio che il fatto che magari l'insistenza delle persone nell'osservarmi diventi un blocco per la mia vita, io voglio fare ciò che mi diverte e ciò che mi fa star bene.. e non sarà sicuramente lo sguardo della gente a bloccarmi... Come dico sempre, non mi ha ammazzata un treno, figuriamoci se mi faccio fermare da cose minori, no no, ragazzi la vita va vissuta, fino in fondo... bisogna godersi ogni minimo minuto, vanno apprezzate gioie e dolori...! 
Non abbiate paura di dimostrare ciò che siete, amputati e non... :) 
Ed io vi lascio con la mia foto in pantaloncini... libera e felice! :) 

Un abbraccio 

Ale


lunedì 17 giugno 2013

Sanità, scandalo dei prezzi degli ausili e delle protesi per disabili! FINALMENTE QUALCUNO SE N'è ACCORTO!

E' notizia di oggi, un'inchiesta del giornale "Il Fatto Quotidiano" parla della speculazione e dello scandalo che si ha sui prezzi degli ausili e delle protesi per i disabili.
Ebbene si, signori e signori, come al solito, i signori che riscaldano le poltrone in parlamento (quando si presentano) sono gli stessi che per l'ennesima volta si sono fatti scappare la possibilità di rinnovare il nomenclatore tariffario degli ausili.
Per farvi un po' di chiarezza, nomenclatore tariffario = lista del ministero della Salute che regolamenta prezzi e tipologie di protesi e ausili per i disabili, fantastico direte voi, un vero schifo dico io, un vero schifo perchè? Per il semplice fatto che questo fantastico nomenclatore tariffario è fermo al 1999, e quindi ancora in lire, giusto per farvi capire sono passati 14 anni e le tecnologie (fortunatamente) hanno fatto passi da giganti e invece il nomenclatore che fa? Rimane fermo; una tabella che dovrebbe essere aggiornata ogni due anni, è ferma da 14, ci rendiamo conto???
Il 31 maggio, c'era la possibilità di approvare il nuovo nomenclatore, e invece il nostro caro governo che ha fatto? Ha fatto passare per l'ennesima volta questa cosa in secondo piano.. perchè tanto loro sono felici e contenti, si prendono i loro soldi e vivono bene, e pensare che con uno stipendio dei loro, potrebbero regalare una protesi di elevata qualità a qualche ragazzo che magari di possibilità non ne ha.
E' tutto un grande schifo, è ora di dire basta, ci siamo stufati davvero. Io vi rimando all'articolo molto interessante de "Il Fatto Quotidiano" che trovate qui http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/17/sanita-scandalo-dei-prezzi-di-protesi-e-ausili-quando-stato-paga-piu-del-privato/626299/, e soprattutto, vorrei lasciare un messaggio ai cari politici: ricordatevi, che purtroppo, la disabilità è una categoria aperta a tutti, e un giorno, magari, anche voi potreste ritrovarvi nelle nostre condizioni!

Saluti a tutti

Ale

sabato 25 maggio 2013

Un ringraziamento particolare, per un successo inaspettato! :)


Ieri, ridendo e scherzando con mia sorella su facebook, ho deciso di pubblicare la foto di un articolo di giornale del 2009, questo articolo di giornale era un'intervista che avevo rilasciando raccontando ciò che mi era successo con le successive conseguenze e le successive sensazioni, quella che doveva essere un gioco, pur rimanendo una cosa scherzosa, ha avuto un grandissimo successo, ed è per questo che vi voglio ringraziare.
In realtà però, non vi voglio ringraziare per i tanti "mi piace" raccolti sulla foto, ma per il significato che raccoglievano quei "like", per i commenti ricevuti, per il minimo apprezzamento che ognuno di voi ha espresso nei miei confronti (a tal proposito volevo anche ringraziare Edy, che gestisce insieme a Roberto Bruzzone la pagina facebook "Naturabile", e che ieri ha pubblicato sulla pagina la mia intervista), vedere ragazzi della mia età, ragazzi più piccoli, persone più adulte che apprezzano e che mi usano da esempio o comunque cercano di prendere da me quella forza che magari in qualche particolare momento della vita a loro manca, per me è davvero motivo di orgoglio.

Il fatto è che pur avendo rilasciato quell'intervista ormai quattro anni fa, oltre ad essere invecchiata e di aver maturato ancora un po' di esperienza di vita, per me non è cambiato davvero nulla... la mia voglia di vivere e la mia forza di volontà sono sempre le stesse, mi è capitato molto spesso in questo periodo di confrontarmi con alcune persone che mi hanno detto che il fatto che io abbia una personalità e un carattere piuttosto forte possa mettere in difficoltà le persone, perchè rapportati al mio magari determinati problemi vengono considerati inferiori, ecco io non vorrei che ciò accadesse, anche io ho le mie debolezze e il mio carattere magari apparentemente spavaldo è in reatà paragonabile alla delicatezza di una cristalliera, anche io divento rossa per un complimento e mi sciolgo per delle belle parole, non vorrei che anche il minimo problema paragonato al mio sia sminuito. 
Credo che ognuno di noi passi dei momenti infelici o di debolezza nella propria vita, il mio in realtà è uno dei tanti casi portati all'estremo, i momenti "no" devono solo essere d'aiuto per far si che alla fine il sole torni a risplendere dentro di noi, fidatevi, la famiglia del mulino bianco non esiste, non esistono le favole e non esiste il "e vissero per sempre felici e contenti", esiste la lotta, esistono i pianti, esiste la rabbia, esiste la consapevolezza di non poter avere tutto ciò che si vorrebbe... ma sono sicura che in ognuno di noi esiste anche quella forza che magari apparentemente non c'è, ma che, se scavate in profondità, troverete sicuramente! ;) 
Quindi, grazie davvero per il sostegno e la forza che mi date, grazie perchè magari non lo sapete, ma anche io che prendo forza da voi! :)
Un abbraccio a tutti (virtuale ovviamente, perchè siete toppi!) :)

Ale 

domenica 12 maggio 2013

Nuove iniziative, cerchiamo testimonianze.

Buongiorno a tutti, come va? :)
Allora visto che ci sono prima di tutto, visto che oggi è il 12 maggio nonchè festa della mamma, vorrei fare un augurio a tutte le mamme... e soprattutto alla mia, che non mi ha mai lasciato neanche per un secondo, e che si è presa sempre cura di me... non le sarò mai abbastanza riconoscente. :)
Chiusa questa parentesi, volevo comunicarvi che si stava pensando di promuovere nuovi progetti e nuove idee... e per far sì che tutto ciò avvenga, ho bisogno del vostro aiuto, me la date una manina.. (vera o finta che sia)?? :))))
Ho bisogno di raccogliere foto e testimonianze (dirette o indirette), anche in forma anonima se non vi va di farlo in modo pubblico, le difficoltà che trovate giornalmente con le varie burocrazie, una vostra giornata tipo, il vostro rapporto con la protesi, se praticate sport, le vostre imprese titaniche.. insomma tutto ciò che vi sentite di scrivere potete dirlo a me! Prometto che ne farò buon uso!! :)
Potete mandarmi il tutto via mail all'indirizzo di posta noiamputati@gmail.com oppure sempre via posta al mio profilo facebook https://www.facebook.com/alessandra.calzolaio.5?ref=tn_tnmn.

Grazie mille a tutti!
Un abbraccio

Ale

domenica 31 marzo 2013

Il ritorno della Guerriera.

Eccomi qua, di ritorno dall'ennesima esperienza di vita... 
qualche settimana fa scrivevo che avrei rifatto un pezzetto della mia gambetta, il benedetto invaso, e così è stato. E' durato un po' più del previsto come al solito, sono una persona un po' complicata per cui alla fine quelle che dovevano essere due settimane di intenso lavoro son diventate cinque, ma l'importante è il risultato, ed io ad oggi posso ritenermi soddisfatta di ciò che indosso, manca un po' per la perfezione, ma siamo sulla buona strada :) 
Come al solito passare del tempo al centro protesi di Budrio fa come dire, crescere, ti porta a riflettere, su molte cose... ti porta a riflettere sul fatto che comunque non si è mai soli, ti porta a capire che le difficoltà nella vita ci saranno sempre, ma che bisogna sempre esser pronti a reagire con la forza e il sorriso che deve venire da dentro, anche quando tutto va storto, c'è sempre bisogno di energia positiva, ti porta a fare tante amicizie nuove, a conoscere persone dalle quali magari riesci a ricavare una forza ancora maggiore di quella che hai, ogni tanto porta anche qualche arrabbiatura e perdita di pazienza, ma fa parte del gioco alla fine bisogna abituarsi a superare gli ostacoli, sono quelli che alla fine ti rendono ciò che sei, ed io la mattina aprendo gli occhi sono fiera della persona che sono ora. 
Volevo ringraziare tutto il personale del Centro che in queste settimane mi hanno sopportato e specialmente supportato, e mi hanno dato una gran mano a fare dei miglioramenti non indifferenti sul mio cammino, tutte le persone che mi hanno tenuto compagnia e che mi hanno fatto passare delle settimane piacevoli... e in più volevo ringraziare una persona, che senza togliere nulla a nessuno credo sia una delle persone più speciali che abbia mai conosciuto la dentro e probabilmente in tutta la mia vita, con la quale ho ahimè, avuto poco tempo di parlare, ma che in quel poco tempo mi ha trasmesso una forza immensa che mi porterò dietro a vita, e se leggerà, saprà che abbiamo un giro a Milano in sospeso! :) 
Spero da adesso in poi di riuscire a seguire un po' di più il blog e tenerlo un po' più aggiornato, sono state settimane intense, ma la guerriera è tornata più forte di prima :) 

giovedì 14 febbraio 2013

San Valentino? Io lo dedico alla mia gambina :)

 Ed eccoci di nuovo qui, ho aperto da poco il blog, ho un sacco di spunti, argomenti ed iniziative di cui parlare, ma non ho molto tempo per cui pian piano cercherò di scrivere un po’ tutto.
Oggi vi volevo parlare della mia giornata, perché non è stata una giornata come tutte le altre, ebbene sì, oggi 14 febbraio, giorno di San Valentino, io ho dedicato la mia giornata alla mia bella gambina.
:)
Sfacchinata assuuuuurda eh! Sveglia ore 5, senza in realtà aver dormito un granché durante la notte, treno verso Bologna e poi navetta, la navetta che porta al centro protesi Inail di Vigoroso di Budrio.
Il centro protesi è un posto nel quale, se  la prima volta in cui metti piede non arrivi forte e un po’ preparato, può fare un grande effetto: alla fine non è da tutti i giorni per i “comuni mortali” entrare in un centro dove a qualcuno (a chi più, e a chi meno) manca un pezzettino, ma va beh diciamo che io questo grande impatto credo di averlo superato anni fa.
Quel posticino là infatti, è diventato un po’ come una seconda casa, anche perché a dicembre dell’anno scorso, per montare la mia attuale gamba dotata di un fantastico ginocchio elettronico, a causa di vari problemi al moncone, mi è toccato star giù 3 mesi: 3 mesi che però mi hanno insegnato tanto, è come se avessi avuto un ulteriore piccola grande crescita, ho iniziato ad avere molta più coscienza di me e del mio “problema”, ho imparato ad ascoltarmi ed ascoltare, ho imparato a capire le mie sensazioni, e sono cose che per un amputato sono fondamentali, perché se non ci ascoltiamo noi che dobbiamo vivere tutto il giorno con la nostra protesi, non possiamo pretendere che i tecnici e i vari addetti ai lavori ci leggano nel pensiero, loro assemblano le componenti tecniche, ti assistono, ti aiutano, sono grandissime persone, ma no, purtroppo (o per fortuna) ancora non leggono nella testa di ogni persona, per cui il buon lavoro dovrebbe venire prima di tutto da noi in modo che, poi grazie al loro aiuto e al loro lavoro, ognuno possa avere la protesi più giusta e adatta alla propria persona.
Oggi comunque è stata una giornata abbastanza intensa, ho provato il nuovo invaso (ovvero la parte che contiene la mia “gambina”), abbiamo deciso che mercoledì prossimo si riscende per una prova e poi dal 25 rimarrò per 2 settimane circa giù a far la fisioterapia, che in questo momento mi serve abbastanza, quindi poi vi terrò aggiornati da lì :)
In ogni caso, come dicevo prima quella è un po’ la mia seconda casa, entrare lì dentro per me vuol dire sorridere dall’inizio alla fine (quando non sorgono i problemi :P), perché è una grande macchina gestita da persone davvero davvero grandiose, a partire dai pazienti, con i quali personalmente cerco sempre in qualche modo di attaccare bottone, perché sono dell’idea che possiamo imparare da chiunque, per cui per me, ascoltare le varie esperienze altrui è grande fonte di ispirazione, passando poi dalle signore della reception che sono sempre pronte ad aiutarti, ai fisioterapisti che sono grandissime persone che hanno rimesso in piedi anche i casi più disumani e ai quali vanno i miei migliori complimenti perché li stimo davvero molto per la loro pazienza e la loro bravura, fino ad arrivare ai tecnici, che sono un po’ il mio punto di riferimento (io so di essere grande fonte di stress e di rotture di palle per loro, ma gli sono capitata per cui mi devono tenere ahahah), ma davvero, sono coloro con i quali l’amputato deve essere più chiaro e preciso possibile, perché mettetevi nei loro panni, come ho detto prima, non hanno il dono di leggere nel pensiero, per cui armatevi di pazienza, ascoltatevi, ascoltateli, fatevi capire e siate di aiuto.
A tal proposito, qua devo far partire i ringraziamenti per coloro che mi sopportano sempre e comunque, ovvero i MIEI tecnici, devo ringraziare assolutamente tuuuuuutto il reparto dei transfemorali (gessi compresi), in particolare Francesco, Dimitri e Govoni, che hanno sempre trovato la soluzione a qualunque mio problema (fisico eh, per quelli mentali ci hanno rinunciato) e che sono stati sempre in qualche modo pronti ad aiutarmi (nonostante io sia una gran rompipalle ahah, ma in fondo so che mi vogliono bene).
L’Inail di Budrio è un grande centro, che ha rimesso in piedi e con grandi risultati tantissima gente, è un centro dove oltre ad aiutarti a reintegrarti nella società, ti aiuta anche a fare molte conoscenze e a far si che si creino (come è successo a me) grandissimi rapporti di amicizia, che so che in qualche modo mi porterò sempre nel cuore.
Alla prossima :)

Ale

martedì 5 febbraio 2013

La Testimonianza: Braccio di Ferro & Gamba di Legno


Quella che vi vorrei raccontare oggi è la storia di due pazzi, come li definisco io, ma due pazzi dalla forza di volontà che supera qualsiasi tipo di barriera. Vi sto parlando di Emiliano Malagoli e Matteo Baraldi, due ragazzi che, dopo essere stati vittime di incidenti stradali in sella alle proprie moto, hanno deciso di tornare a gareggiare sulle stesse selle che tempo fa hanno provocato l'amputazione dei loro arti. 

“E se ci iscrivessimo alla gara di Endurance del Mugello?”
Questa è la domanda che si sono posti Emiliano e Matteo, che come vi dicevo prima sono due centauri molto speciali: corrono infatti entrambi con delle protesi, il primo alla gamba destra, il secondo al braccio destro.
La loro passione per le due ruote, la stessa che gli ha portato via gli arti a seguito di un incidente stradale, gli ha regalato una seconda vita, e a sentir loro, migliore di quella precedente.
Perché inseguire e realizzare i propri sogni, soprattutto con gravi menomazioni fisiche come le loro, è un traguardo ancora più importante. Da diversamente disabili.
“Se ce l’abbiamo fatta noi, lo possono fare anche gli altri!”
Grazie a questa determinazione è nato in loro il desiderio di condividere la propria esperienza con ragazzi e ragazze che hanno gli stessi problemi.
Da qui è nata l’idea di creare:
1) una Scuola Guida dedicata anche ai ragazzi diversamente abili che vogliono avvicinarsi o ritornare sulle due ruote;
2) un Team di piloti “speciali", pronto a schierarsi in uno dei principali Trofei Nazionali motoristici nella prossima stagione agonistica;
3)una Onlus, con la finalità di fare prevenzione e formazione sui temi che riguardano la sicurezza stradale, oltre che incentivare lo sport motociclistico per diversamente abili. E fornire assistenza alle persone e alle famiglie che devono affrontare le loro stesse problematiche.

Io ho conosciuto personalmente solo Emiliano, che vi assicuro è una gran persona, ma so che anche Matteo lo è e come tutte le cose c’è bisogno del sostegno di tutti, hanno bisogno anche di voi e probabilmente qualcuno di voi, vorrà correre con loro. 
Per ulteriori informazioni potete andare sulla loro pagina Facebook: https://www.facebook.com/pages/DiDi-Diversamente-Disabili/284173645028823?fref=ts e sostenerli.  Grazie a tutti.

Ale 


sabato 2 febbraio 2013

Protesi: reazioni a confronto


In ortopedia le protesi sono componenti atte a sostituire in parte o completamente un segmento scheletrico del corpo umano (es: un arto, una falange) per cause acquisite come un evento traumatico o per cause congenite, restituendo immagine corporea e funzionalità. (Da Wikipedia) 

Purtroppo, a tutto’oggi in circolazione, c’è molta ignoranza sul mondo degli amputati, di conseguenza sul mondo protesico; la dimostrazione l’abbiamo dal momento in cui, d’estate per ovvi motivi, si esce in pantaloncini e si diventa oggetto dell’attenzione di qualunque persona vi capiti davanti agli occhi, e le possibilità di osservazione e reazione sono sono diverse:
Ci può essere la reazione del “melodrammatico”, tipica reazione di persone che appena ti vedono provano una certa compassione, quasi mettendosi a piangere, per chissà qual motivo poi. Cioè, io capisco che alcuni sono più sensibili di altri, ma se esco felice e contenta in pantaloncini NON METTERMI ANSIA!!!!!!
Ci può essere la reazione “Oddio che impressione” persone che ti guardano con la stessa faccia con cui uno stilista di alta moda guarderebbe la collezione primavera estate del negozietto cinese sotto casa, insomma, la protesi per alcuni pare non essere un oggetto trendy da mostrare ad un vasto pubblico, la protesi non è per molti, ed io in fondo, son contenta di essere fra quei pochi! :)
Esiste anche la reazione del “Passaparola” ciò avviene quando si è oggetto dell’attenzione di una prima persona inserita in un gruppo, che ti vede, e chiama (molto spesso a gran voce, piantando figure di merda colossali) il suo gruppetto di amici, che di conseguenza incuriositi da chissà quale spettacolo, si girano in contemporanea fissandoti dai 10 ai 20 secondi, per poi far partire la conversazione incentrata su di te… ed è in quei casi che il “che cazzo guardi?” mi viene spontaneo!
Ma la reazione che io preferisco è quella del “Fissatore”, il fissatore è la tipica persona che una volta che ti ha visto, non riesce a toglierti gli occhi di dosso, è quello che niente, cascasse il mondo, lui finchè non ti avrà perso di vista continuerà a guardarti come un bambino davanti a Peppa Pig e continuerà a studiarti, chissà poi per qual motivo; delle volte penso che queste persone siano attratte in un modo perverso dalla e chissà quali viaggi mentali si creano in testa.
Insomma, di reazioni atipiche in questi anni ne ho viste molte e sono sicura che  ne vedrò altrettante, so di essere oggetto dell’attenzione di molte persone, come ho detto prima viviamo in un paese dove se sei in qualche modo “diverso” vieni osservato, criticato, ammirato, additato, a volte quando si alza il livello di ignoranza anche deriso, ma il trucco sta nel fregarsene, ed andare sempre fieri ed a testa alta, senza vergognarsi di niente e nessuno, perché a volte ricordatevi che è meglio avere un arto in meno e tanto, ma tanto cervello in più di persone che sono ben fornite fisicamente, ma che ad intelletto, sono messe davvero molto male! :)
Ps. A scopo informativo, sappiate che in America, le persone vanno in giro SEMPRE con le protesi in vista, ma non la protesi ricoperta di spugnone ed estetico come usiamo qua in Italia, ma bensì con le componenti meccaniche ben in vista. 

Pensate gente, pensate. 

Ale 

venerdì 1 febbraio 2013

Pronti, partenza, via...

Eccoci qua, primo post. :)
Allora prima di tutto mi presento, sono Alessandra ho 21 anni anzi ormai quasi 22, e sono nata e cresciuta in un piccolo paesello in provincia di Milano. In tenera età son sempre stata una bambina piuttosto timida e riservata, anche piuttosto paurosa direi... un carattere che però è cambiato con il tempo e con gli eventi, perché credo che siano i fattori che alla fine formano una persona. 
All'età di 15 anni, infatti, mentre tornavo da scuola sono stata vittima di un incidente ferroviario che mi ha portato alla perdita della gamba sinistra all'altezza della coscia, un evento che obiettivamente poteva rovinare la vita di una ragazza nell'età dell'adolescenza, ma vi dico già che così non è stato. :)
Dal momento in cui ho aperto gli occhi dopo l'incidente, ho capito tante cose, ho capito che ero miracolata e che, nonostante io mi sia accorta quasi sull'immediato che un pezzettino di me era andato via per sempre, era il momento di farsi forza, di far uscire quel carattere che magari da piccola non avevo mai fatto uscire, era il momento di reagire! Perché deprimersi e farsi abbattere dagli eventi? ASSOLUTAMENTE NO, sarebbero stati ulteriori problemi, quindi grazie anche all'aiuto dei miei famigliari, dei miei amici e delle meravigliose persone che ho avuto attorno son riuscita a superare davvero alla grande tutto il trauma e ad andare avanti sempre con un gran sorriso, che credo che sia la cosa che aiuta più e che serve ad affrontare le difficoltà di tutti i giorni. 
Faccio le cose che fanno tutte i ragazzi della mia età, vado a lavoro, in palestra, esco con gli amici, vado a ballare e mi diverto, ed è questa la cosa che mi rende più felice (e qui vorrei aprire una piccola parentesi per ringraziare coloro che ogni giorno o quasi mi sopportano, che non mi fanno sentire diversa ma che anzi, mi spronano a far sempre meglio! Non faccio nomi per non fare l'errore di dimenticare qualcuno, ma chi è presente nella mia vita, lo sa e per questo sentitamente ringrazio! :P). 
Non sento nessun tipo di disparità con gli altri miei coetanei, e tutto questo grazie ad una protesi che per quanto al momento non posso dire sia al top della condizione, mi aiuta ad affrontare giorno per giorno la vita quotidiana. 
Da qualche mese ormai, sto collaborando con Daniele Bonacini, ingegnere ed ex atleta paralimpico e con sua sorella Elena, Presidente dell’Associazione You Able Onlus di Milano (ente non profit nato da 6 persone che hanno deciso di costituire un’Associazione, al fine di provvedere alle richieste di intervento ricevute, attraverso programmi di riabilitazione di lungo termine, sostenibili e ben oltre la semplice donazione di ausili). 
Abbiamo bisogno di sostegno e aiuto, abbiamo bisogno che questo blog inizi a girare per far si che più persone possibili vengano a conoscenza che dietro agli amputati c'è un mondo intero da scoprire, che nessuno e dico nessuno si deve vergognare per la condizione in cui si trova, ma che anzi, da ogni minima cosa ne debba ricavare sempre il meglio. 
Voglio e vogliamo essere un punto di riferimento per tutti coloro che ne sentono il bisogno, per qualsiasi dubbio, domanda o perplessità, non esitate a contattarmi. 
La mail è noiamputati@gmail.com 
Io per ora vi saluto e vi do appuntamento al prossimo post. 
(Spero di essere andata bene all'esordio :)) 
A presto 

Ale.